Morì per reazione allergica a 24 anni: i genitori creano un'associazione

Si chiama 'Con l’allergia si può' e ha lo scopo di aiutare le persone che hanno un'allergia a vivere la loro vita nel modo più normale possibile

Si chiama 'Con l’allergia si può' e fra gli scopi fissati nel suo statuto c’è quello di aiutare, con la ricerca e la sensibilizzazione, tutte le persone con allergie più o meno gravi a condurre il più possibile una vita normale, proprio come aveva fatto Chiara. E' l'associazione fondata dai genitori di Chiara Ribechini, la 24enne di Navacchio deceduta il 15 luglio scorso per uno shock anafilattico dopo aver cenato, insieme al fidanzato e due suoi amici, in un ristorante di Colleoli del quale era cliente abituale.

Spesso chi soffre di allergie rischia infatti di soffrire di marginalità ed esclusione sociale. Ed è proprio questo che i familiari di Chiara: la giovane era nata allergica e, nonostante mille difficoltà e accorgimenti, era riuscita a condurre una vita normale senza rinchiudersi in una nicchia. L'associazione ha già una pagina Facebook, un contatto telefonico sempre attivo al numero 3703142036 e una mail: apschiara@yahoo.com.

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