Progetto Homeless: il cibo avanzato a mensa va ai bisognosi

Grazie a un accordo tra il DSU e le cooperative 'Il Simbolo' e 'Il Cerchio' i pasti non consumati alle mense universitarie andranno ai senza fissa dimora che cercano aiuto all'asilo notturno di via Conte Fazio

Firmata la convenzione con le cooperative 'Il Simbolo' e 'Il Cerchio' a favore del progetto Homeless. Nelle mense universitarie pisane del Diritto allo Studio il cibo che avanza non verrà eliminato ma destinato ai bisognosi che rientrano nel progetto Homeless promosso dalla Società della Salute e reso operativo dalle due cooperative. Il DSU Toscana ha appunto siglato una convenzione che permette di ritirare i cibi non consumati dall’utenza studentesca e quindi destinati, in base alle vigenti norme igieniche e sanitarie, ad essere gettati senza la possibilità di ulteriore conservazione e riutilizzo.

L’Azienda per il DSU, fin dall’approvazione della cosiddetta Legge del Buon Samaritano che disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale, si è resa disponibile a collaborare con i soggetti che si occupano di dare assistenza a chi ha più bisogno, rendendo così un servizio sociale ed eticamente rilevante. La convenzione tra DSU e le due cooperative garantirà continuità al progetto Homeless, grazie al quale giornalmente trovano sostegno circa ottanta persone senza dimora, e sarà un contributo alla rete di servizi dedicati alle persone in difficoltà, che vede impegnati nel territorio pisano soggetti pubblici, cooperative sociali e associazioni di volontariato

COS'E' IL PROGETTO HOMELESS. Per aiutare le persone senza fissa dimora a Pisa c’è l'asilo notturno di via Conte Fazio: 34 posti letto e che funziona anche come centro diurno, sportello di ascolto e punto di accesso gratuito a internet. Nei primi 9 mesi del 2012 sono stati 321 i buoni notte e 4.751 i colloqui per aiutare le persone alla ricerca di un lavoro o che hanno bisogno di accedere ai servizi sociali e sanitari. A fianco del dormitorio lavora l’unità di strada: 6 operatori che monitorano il territorio e distribuiscono 40 pasti caldi al giorno e che d’inverno distribuiscono anche coperte e sacchi a pelo. Lo scorso inverno sono stati 170 i sacchi a pelo e circa 400 le coperte distribuite. 1960 i pasti distribuiti tra unità di strada e asilo notturno.

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