Ciclopista dell'Arno: affidati lavori per 1,4 milioni fra San Miniato e Montopoli

Tracciate le linee del progetto che interessa tutta la Toscana. Gli amministratori locali: "Occasione per il turismo, lo sviluppo e per la mobilità dolce"

Sono stati affidati i lavori per la realizzazione del tratto di Ciclopista dell'Arno che attraversa i comuni di San Miniato e Montopoli. Il progetto riguarda il percorso che dalla foce del fiume Arno si sviluppa lungo tutto il suo tracciato fluviale all'interno dei due territori nel Comprensorio del Cuoio, con l'obiettivo di sviluppare e diffondere la mobilità ciclabile e pedonale, e di migliorare i collegamenti tra le diverse zone dei territori comunali. Il costo complessivo di questo intervento è di 1,4 milioni di euro (oltre Iva), finanziato per il 20% dai Comuni di San Miniato e Montopoli e per l'80% dalla Regione Toscana.

A fare il quadro dei lavori c'era il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori, dal sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi, dall'assessore ai lavori pubblici del Comune di Montopoli Alessandro Varallo, dal consigliere regionale Antonio Mazzeo e dall'assessore regionale a infrastrutture e mobilità Vincenzo Ceccarelli

"Il tracciato per il quale è stata fatta la gara, ha un percorso che si sviluppa interamente sulla sinistra idraulica del fiume Arno ed ha una lunghezza di circa 20 km - ha spiegato l'assessore Fattori - il Comprensorio del Cuoio ha una grande rilevanza nell’ambito del Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità (PRIIM), perché è attraversato da due delle direttrici principali del piano: la Ciclopista dell’Arno e la Ciclopista della via Francigena". Quest'area accoglie anche la stazione ferroviaria di San Miniato-Fucecchio e quella di Montopoli in Val d’Arno-Santa Croce sull’Arno, entrambe inserite all'interno della rete di ciclostazioni idonee a consentire l'interscambio tra treno e bicicletta, proprio grazie alla vicinanza con i due itinerari più importanti del piano regionale, elementi strategici anche per quanto ha riguardato la scelta del tracciato.

Il progetto

Nel territorio del comune di San Miniato il tracciato si sviluppa da Ponte a Elsa fino a San Romano, lungo la sponda sinistra del torrente Elsa fino alla pista di servizio ai piedi dell’argine. Prosegue poi attraverso la campagna per circa 1,2 km, attraversando il Rio Dogana, fino ad arrivare al bacino di Roffia. Il tracciato continua su varie strade asfaltate a basso volume di traffico, percorrendo anche un breve tratto coincidente con la via Francigena, fino a San Donato dove si raccorda con la pista ciclabile esistente a margine della via Arginale Ovest, in direzione Montopoli Val d’Arno.

Il progetto prevede anche l'introduzione di un servizio di bike sharing, un noleggio biciclette automatico destinato a chiunque (residenti, pendolari, pellegrini) sia in possesso di un'apposita tessera, dove l'utente avrà la possibilità di prelevare la bicicletta e riportarla dopo l'uso anche in un'altra ciclostazione collocata lungo il tracciato della Ciclopista dell'Arno, oltre a due punti di ristoro per i ciclisti lungo il tracciato.

"Occasione turistica e per la mobilità dolce"

"Si tratta di un'opera fondamentale che va a beneficio di tutto il nostro territorio - ha detto Giglioli - e che dà un grande incentivo anche allo sviluppo del turismo sulle due ruote, sempre più diffuso soprattutto nella nostra regione e che si sposa pienamente con il territorio di San Miniato dove è già presente la via Francigena. L'amministrazione si sta impegnando moltissimo sul versante del miglioramento dei collegamenti ciclopedonali ed è importante avere due vie di comunicazione importanti per lo sviluppo del turismo dolce; insieme con gli altri Comuni limitrofi abbiamo messo in piedi un maxi piano per dare una spinta al territorio, a vantaggio di cittadini e visitatori, oltre all'impegno che già ci siamo presi per estendere le nostre vie ciclabili e migliorare la mobilità dolce intra comunale".

"Abbiamo accolto fin da subito in maniera favorevole l'adesione a questo progetto, uno stimolo per lo sviluppo del territorio - spiega il sindaco Capecchi - grazie alla Ciclopista potremo incrementare le presenze a livello turistico a Montopoli, oltre a dare un impulso economico e commerciale a tutta l'area. Proprio grazie a questo percorso, sarà anche possibile riqualificare la zona della stazione di San Romano, uno dei punti di maggior rilievo del tracciato".

"Andare da San Miniato al mare in bicicletta sembrava un sogno e invece presto sarà realtà - ha commentato il consigliere regionale Antonio Mazzeo - è l'ennesima dimostrazione che la Regione Toscana crede nell'ambiente e nella mobilità sostenibile non solo a parole ma soprattutto con i fatti e ringrazio per questo sia l'assessore Ceccarelli sia i sindaci di San Miniato e Montopoli che hanno fatto la loro parte. Investire su un sistema capillare di ciclopiste che, una volta completato, potrà permettere di spostarsi in bicicletta su gran parte della Regione significa dotare il nostro territorio di strutture importanti sia da un punto di vista della salute dei cittadini sia da quello dell'attrattività turistica per una parte sempre crescente di persone. Per questa ragione non intendiamo fermarci e nella prossima legislatura proseguiremo su questa strada con l'obiettivo di fare della Toscana la regione più sostenibile d'Italia e, speriamo, d'Europa".

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"Grazie a questo intervento - ha spiegato l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Vincenzo Ceccarelli - la ciclopista dell'Arno sarà realizzata e percorribile in sicurezza per il 50%, mentre la restante metà è in via di realizzazione o comunque è progettata e finanziata. Si tratta di un lotto molto importante perché si connette con il tratto in via di realizzazione e a Empoli, che sarà pronto a entro l'estate, e quello di Pontedera e Cascina, che oltre che con le stazioni ferroviarie e di San Miniato e San Romano e con un altro grande itinerario turistico di e cicloturisti o, in quello della via Francigena. La Toscana crede fortemente nello sviluppo di un sistema regionale di grandi vie ciclabili, utili per favorire la mobilità dolce sia a vantaggio dei cittadini che dei turisti. Il sistema integrato composto da ciclopista dell'Arno e sentiero della bonifica sarà possibile una delle più belle ciclovie d'Europa e rappresenterà una grande attrazione di per chi fa turismo in bicicletta, un settore in grande crescita che negli ultimi anni ha registrato un incremento del 40%".

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