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Circo a Pisa, gli animalisti protestano: "Addestrati con botte, fruste e digiuni forzati"

L'associazione AnimAnimale Onlus lancia l'invito alla cittadinanza ad unirsi ai presidi di protesta organizzati in concomitanza degli spettacoli circensi in zona Ikea. "Cosa aspetta l'Italia a vietare i circhi con animali?"

(foto d'archivio)

Un nuovo appuntamento con il circo nella città della Torre e subito scattano le polemiche degli animalisti. Dal 4 al 21 marzo infatti il Circo Millennium farà tappa in zona Ikea con il suo spettacolo, tra clown, acrobati e...animali. E proprio da qui prende le mosse la denuncia dell'associazione AnimAnimale Onlus che annuncia presidi di protesta pacifica.

"Questi animali innocenti sono detenuti in piccole gabbie e vivono una vita di reclusione, privazioni, derisione, stress, isolamento, fuori dal proprio contesto naturale, esposti al freddo ed alle intemperie, trasportati per migliaia di chilometri dentro dei camion solamente per il lucro ed il divertimento umano che gioisce nel vedere stupidi esercizi completamente in contrasto con la natura dell'animale - afferma Brunetta Tori, la presidente dell'associazione - gli addestramenti sono eseguiti con metodi cruenti e coercitivi e il cosiddetto 'bocconcino' è solo uno 'specchietto per le allodole' e comunque un metodo di addestramento parallelo ed integrativo a botte, pungoli, fruste e a digiuni forzati".

"Non è possibile asserire a scusa che sono nati in cattività - prosegue Tori - le caratteristiche specie specifiche ed etologiche della razza sono nel dna e non ci si può abituare ad una vita di sofferenza; anche tanti anni fa i figli degli schiavi umani nascevano in cattività, noi vi chiediamo: era forse giusto? Non sono forse, questi animali, degli schiavi?".

"Un tempo nei circhi - ricorda ancora la presidente della onlus - era anche tradizione fare spettacoli con persone affette da malattie particolari rendendoli fenomeni da baraccone. Fortunatamente ora non è più legale. Questo dimostra come le tradizioni possano essere modificate qualora non siano eticamente e moralmente accettabili. Nel 2016 è assurdo che esistano ancora i circhi con animali, ci sono circhi che non utilizzano animali e continuano a lavorare con dignità, professionalità, esperienza nel settore e soprattutto potranno guardarsi allo specchio e stare a testa alta sapendo di lavorare eticamente".

Poi l'elenco dei paesi in cui gli spettacoli circensi con animali sono vietati, come Austria, Estonia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, e l'interrogativo: "Cosa aspetta l'Italia?".

"Sempre più cittadini italiani sono contrari ai circhi con animali come dimostrano i più recenti sondaggi - prosegue la presidente di AnimAnimale - invitiamo, quindi, la cittadinanza del comune di Pisa a non partecipare agli spettacoli del circo. Chiunque compri un biglietto di questi circhi che sfruttano gli animali per lucro ne sovvenziona la sofferenza ed avalla questo tipo di 'spettacoli'".

L'associazione ha fatto nel frattempo richiesta di accesso agli atti al Comune di Pisa per verificare che l’attendamento sia avvenuto in linea con le normative comunali e nazionali e nelle prossime settimane verrà chiesto un incontro con l’amministrazione comunale per capire, a livello politico, quali siano le posizioni del Comune in merito alla questione.

"Molti Comuni in Toscana ed in Italia si stanno opponendo a questa pratica barbara e medievale in attesa di una legge nazionale che vieti definitivamente i circhi con animali - evidenzia Tori - anche il Consiglio Regionale della Toscana ha definito una mozione (673 del 16.10.2013) invitando le competenti istituzioni comunali presenti sul territorio toscano a dotarsi di appositi regolamenti che, disciplinando la materia in oggetto, facciano divieto all’attendamento nel territorio regionale di circhi e mostre viaggianti con esemplari selvatici e/o esotici al seguito".

L'associazione ambientalista, in modo pacifico, farà sentire la propria voce con presidi di protesta nei pomeriggi del fine settimana fino alla conclusione del circo (5-6-12-19-20 marzo). "Invitiamo coloro che sono contrari ai circhi con animali e che vogliano supportare la nostra causa ad unirsi a noi" concludono dalla onlus animalista.

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