Corpo Forestale dello Stato: il Comando provinciale intitolato ad una vittima dell'olocausto

Mercoledì mattina si svolgerà la cerimonia alla presenza delle più alte cariche cittadine e istituzionali. Il Comando verrà intitolato all'Ufficiale forestale Arduino Cremisi che morì nel 1945 in un campo di concentramento in Germania

Si terrà stamattina, alle 11, alla presenza delle più alte cariche cittadine e dei vertici istituzionali, la cerimonia di intitolazione del Comando Provinciale di Pisa del Corpo forestale dello Stato, in Lungarno Buozzi, alla figura dell'Ufficiale forestale Arduino Cremisi, vittima dell'olocausto.
Nato nella città alfea nel 1876, Cremisi svolse gli studi presso la Scuola di Vallombrosa, dove conseguì il diploma di perito forestale, e iniziò la propria carriera all'interno dell'Amministrazione occupandosi dei boschi demaniali di Camaldoli e Vallombrosa.
Trasferito in Liguria e poi in Piemonte, divenne Console (grado corrispondente, oggi, a quello di Colonnello) comandante della Coorte di Torino.
Con l'emanazione delle leggi razziali, durante il fascismo, venne allontanato dalla posizione di comando e successivamente posto in congedo per limiti di età.

Durante il conflitto mondiale, in cui perse l'unico figlio, ufficiale morto sul fronte russo e decorato con la medaglia al valor militare, venne arrestato dalle S.S. nella sua abitazione di Torino nell'ottobre del 1944 e condotto presso il campo di transito di Bolzano, per essere successivamente internato nel campo di concentramento di Flossenbürg, in Germania, ove, a causa dei patimenti e delle sevizie, morì il 14 gennaio 1945.

A 70 anni dalla sua tragica scomparsa il Corpo forestale dello Stato onora la sua memoria di uomo, forestale e comandante, dedicandogli la struttura che ospita gli uffici del Comando Provinciale di Pisa, di recente recuperati e ristrutturati grazie all'impegno del Corpo.
Saranno presenti alla cerimonia il vice capo del Corpo forestale dello Stato, Alessandra Stefani, il comandante regionale per la Toscana del Corpo forestale dello Stato, Giuseppe Vadalà, l'arcivescovo di Pisa e presidente della Comunità ebraica locale, Giovanni Paolo Benotto, il prefetto da poco insediatosi, Attilio Visconti e, con grande commozione, Camilla Cremisi, nipote dell'Ufficiale commemorato.

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