Attentato di Parigi, il comitato #NoMoschea: "Non aspetteremo che ci facciano saltare la Torre di Pisa"

Il presidente del comitato contrario alla costruzione della moschea a Porta a Lucca interviene dopo l'assalto armato al giornale satirico Charlie Hebdo, ribadendo la propria intenzione di osteggiare l'edificio religioso

L'attentato di questa mattina a Parigi, dove tre uomini armati di kalashnikov, incappucciati e vestiti di nero, hanno fatto irruzione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo e, gridando "Vendicheremo il Profeta", hanno aperto il fuoco contro giornalisti e dipendenti (12 morti e una decina di feriti), ha provocato reazioni anche nella città della Torre, dove nelle ultime settimane si è acuita la polemica riguardante la costruzione della moschea nel quartiere di Porta a Lucca e dove si è costituito appunto il comitato #noMoschea per osteggiare la fondazione dell'edificio religioso a Pisa.

E proprio dopo il terribile attentato parigino interviene Luca Cuccu, presidente del comitato. "L'attentato di Parigi suona come il fischio di inizio di una battaglia che vede i terroristi islamici minare la nostra Libertà e noi a difenderla - dice Cuccu - i terroristi non hanno semplicemente attaccato con un kamikaze, hanno risposto alla satira di un giornale attraverso un vero e proprio attacco in stile militare. Questo segna un profondo salto di qualità rispetto al passato perché in Occidente non abbiamo precedenti di attacchi di questo tipo. Ma il salto di qualità è soprattutto costituito dall’obiettivo dell’attacco: il giornalista. Uccidere un giornalista, che esprime scrivendo la propria opinione e il proprio pensiero, significa uccidere l’essenza stessa di Libertà. Noi italiani, noi occidentali siamo abituati ad utilizzare la satira e vogliamo continuare ad usarla. Schernire i potenti e fare satira sui simboli sono per un Paese libero un diritto di espressione imprescindibile. Non devono essere i giornalisti francesi, né tantomeno quelli occidentali, a rinunciare a pubblicare le proprie vignette satiriche. Sono gli islamici che devono iniziare a sottostare alle nostre leggi e ai nostri usi".

"Come Comitato #noMoschea - prosegue Cuccu - non solo condanniamo fortemente questo brutale attentato, ma puntiamo anche il dito contro tutti coloro che fingono che non esistano problemi di convivenza con l'Islam più radicale. Un Islam radicale che, come a Parigi, si annida e organizza proprio nelle nostre città. Non era forse proprio Parigi, e più in generale la Francia, utilizzata come esempio di integrazione multiculturale e religiosa? Non serve più avere paura, indignarsi oppure preoccuparsi di fronte al dilagare del fondamentalismo e del terrorismo islamico. Occorre prendere una posizione precisa e di contrapposizione in difesa dei nostri valori, come quella che abbiamo preso noi del comitato #noMoschea per quanto riguarda Pisa. Noi accusiamo coloro che, politici e non, antepongono la logica del volgare buonismo alla difesa del nostro territorio e della nostra Libertà". 

"Da Pisa può e deve partire un grido di rabbia, ma allo stesso tempo si deve alzare un grido di orgoglio in difesa delle nostre tradizioni e dei nostri valori condivisi - conclude il presidente del comitato - non aspetteremo che ci facciano saltare la Torre di Pisa per dire no alla moschea a Pisa e no all'islamizzazione del nostro Paese".

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CONSIGLIO COMUNALE. Intanto anche il Consiglio Comunale di Pisa, nella prima seduta del nuovo anno, in programma giovedì 8 gennaio, si aprirà con un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage parigina.

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