Commissariamento del Consorzio Basso Valdarno: "Fatto fuori dalla politica"

L'ormai ex presidente, Marco Monaco, annuncia il ricorso al Tar: "Non ci sto a passare come quello che ha rovinato l'ente"

Marco Monaco

"E' una decisione politica. Mi hanno fatto fuori facendo passare l'idea che rubassi e che fossi a libro paga di qualche imprenditore. Ma ho fatto tutto nel modo corretto". L'ormai ex presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno, Marco Monaco, non ci sta e dice la sua sul commissariamento dell'ente deciso il 15 gennaio scorso dalla Giunta regionale, annunciando anche un prossimo ricorso al Tar. "Innanzitutto sottolineo il fatto che non hanno commissariato Marco Monaco - afferma l'ex presidente del Consorzio Basso Valdarno - ma tutta l'assemblea del Consorzio. Non ci sto a passare come quello che ha rovinato l'ente".

Monaco ribatte poi colpo su colpo a quelle che sono le motivazioni alle base della decisione della Giunta regionale. Si parte dalla mancata approvazione del Pov (il piano di organizzazione variabile, una sorta di organigramma della struttura, ndr). "Innanzitutto - spiega Monaco - l'approvazione del Pov tecnicamente non dipende da me ma dall'assemblea che deve approvarlo con maggioranza assoluta dei voti. Non è passato perchè qualcuno in assemblea sperava di ottenere più autonomia per certi territori. In secondo luogo c'è una relazione del revisore dei conti in cui si spiega che, anche se il documento, non è stato approvato, l'ente ha funzionato correttamente".

Si passa poi a un'altra delle contestazioni mosse a Monaco, quella relativa al compenso riconosciuto dal Consorzio al suo direttore generale, Giovanni Bracci. "Il compenso del direttore del Consorzio Basso Valdarno - afferma Monaco - è equivalente a quello stabilito per gli altri direttori dei consorzi di bonifica. Anzi è inferiore per quanto riguarda la parte variabile. Di cosa stiamo parlando?".

Tra le motivazioni che hanno portato al commissariamento, si legge nella delibera regionale, anche i "ritardi non motivati nell'attuazione degli interventi di manutenzione del piano di attività 2017". "Peccato - afferma il presidente del Consorzio - che esista una relazione firmata da 23 tecnici del Consorzio in cui si certifica che, al 30 novembre scorso, i lavori di manutenzione sono stati realizzati nel modo corretto. Insomma da una parte ci sono i tecnici che dicono che siamo efficaci e dall'altra una parte politica che invece la pensa diversamente".

Monaco chiama in causa in particolare l'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, che ha avviato le procedure per il commissariamento insieme al presidente Rossi.  "I problemi - afferma Monaco - sono iniziati quando abbiamo deciso di far pagare di più rispetto a prima la Valdinievole, applicando le stesse tariffe degli altri territori. E guarda caso la Fratoni è espressione politica proprio di quel territorio". E non riserva una frecciata nemmeno al presidente Enrico Rossi. "Appena saputo dell'avvio del procedimento, a novembre scorso - afferma Monaco - gli ho scritto personalmente una mail, chiedendogli un incontro per chiarire la questione. Ma non ho mai avuto risposta".

"Infine - conclude l'ormai ex presidente del Consorzio Basso Valdarno - che fine hanno fatto tutti i sindaci che fanno parte dell'assemblea del Consorzio? Fino al 24 novembre scorso, data in cui abbiamo approvato tutta una serie di atti molto importanti per il futuro dell'ente di bonifica, tra cui il bilancio preventivo, erano tutti dalla mia parte e hanno votato i documenti che gli abbiamo sottoposto. Come mai ora nessuno apre bocca?".

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