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Crisi Misericordia: si va verso il commissariamento. Critiche alla curia

Un periodo nero per la confraternita pisana stretta nella morsa di pesanti debiti. Dopo il governatore, si è dimesso anche il collegio dei probiviri: ora l'arcivescovo dovrà nominare un commissario

Redazione 5 dicembre 2011

Va verso il commissariamento la Misericordia di Pisa, travolta da una grave crisi finanziaria. Dopo le dimissioni del governatore, del vicegovernatore e di altri membri del Magistrato, si è dimesso anche il collegio dei probiviri e a questo punto la palla passa all'arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, che dovrà nominare un commissario che porti avanti la gestione.

Intanto, la Uil critica la scelta della Curia pisana di essere rimasta finora inerme di fronte alle difficoltà. "In quattro anni - spiega Moreno Giannessi della Uilpa - si sono avvicendati quattro diversi governatori e la situazione è andata solo peggiorando, ma la Diocesi non ha fatto nulla. L'arcivescovo sarebbe dovuto intervenire almeno due anni prima per cercare di invertire la china della crisi finanziaria". Mercoledì sera, intanto, si svolgerà un'assemblea dei lavoratori con Cgil, Cisl, Uil e Ugl per fare il punto della situazione. "Spero che il commissario venga nominato in fretta - dice Giannessi - perché ora che la Misericordia è senza governo, sono a rischio anche i pagamenti degli stipendi e delle tredicesime per i lavoratori". Sono 70 infatti i dipendenti che rischiano il posto. (fonte Ansa)

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