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Asili, concorso per educatori, l'assessore: "Scelta significativa"

Il Comune di Pisa ha pubblicato il bando per l'assunzione di personale a tempo indeterminato. La vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti apprezza la decisione dell'amministrazione comunale

Redazione 31 maggio 2012

“Una scelta esemplare, un atto politico importante soprattutto in una fase generale di vincoli sempre più stringenti rispetto a nuove assunzioni di personale”. Così Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’istruzione, sulla decisione adottata dal Comune di Pisa di mettere a concorso 5 posti a tempo indeterminato per assumere altrettanti insegnanti nelle scuole comunali per l’infanzia (le assunzioni partiranno con l’inizio del nuovo anno scolastico e nel 2013 ne è prevista una sesta).

“E’ una scelta che apprezziamo molto - prosegue Stella Targetti - e che è in linea con gli sforzi della Regione per salvare la scuola dell’infanzia. La decisione della Giunta comunale con l’assessore Marilù Chiofalo di dedicare all’infanzia il piano occupazionale del Comune è di quelle forti e merita una sottolineatura”.

A questo proposito e più in generale, Stella Targetti evidenzia l’importanza della scelta compiuta dalla Regione Toscana negli scorsi anni per finanziare l’apertura di sezioni in scuole dell’infanzia. “Confermo la volontà di proseguire in questa direzione - specifica la vicepresidente - sicura di trovare sostegno in una Giunta che, come noto, è chiamata a radicali razionalizzazioni nella spesa pubblica ma che ha piena consapevolezza sull’importanza di proseguire nel sostegno alle scuole per l’infanzia”.

Le richieste a oggi pervenute per le scuole d’infanzia (anno scolastico 2012/13) sono relative, in tutta la Toscana, a circa 3.300 bambini in lista d’attesa per un totale di circa 122 sezioni da attivare (74 circa come prosecuzione di vecchie “Pegaso” e 48 nuove attivazioni) per complessivi 244 insegnanti. Si tratta di richieste - specifica Stella Targetti - “che devono essere vagliate con attenzione per poter razionalizzare le esigenze sul territorio e verificare che corrispondano ai criteri chiesti dalla Regione”.

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Dal piano di dimensionamento risultano inoltre richieste di “statalizzazione” riferite a scuole dell’infanzia comunali per un totale di 17 sezioni (ben 13 a Firenze città e 4 in provincia di Arezzo) con un trend che si sta estendendo anche in altre province. “E’ proprio - aggiunge Targetti - riferendoci alla tendenza di passare allo Stato questo tipo di scuole, con una scelta certo motivata dalle difficoltà degli enti locali ma sostanzialmente rinunciataria, che apprezziamo ancora di più la scelta pisana di farsi carico, in modo diretto, di un così importante diritto dell’infanzia e delle famiglie”.

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