Aggredì senza motivo un passante con coltellate e acido: condannato a 6 anni e 8 mesi

L'uomo, nel febbraio 2013, si scagliò senza motivo contro un passante in via Contessa Matilde, rifilandogli 5 coltellate alla schiena e gettandogli dell'acido in faccia. Giovedì è arrivata la condanna. L'accusa aveva chiesto 10 anni

Sei anni e 8 mesi per tentato omicidio. E' questa la condanna inflitta ieri mattina dal Gup Guido Bufardeci ad Alberto Mennucci, l'uomo che nel giugno del 2013 si scagliò senza motivo contro un passante che casualmente si trovava in via Contessa Matilde, rifilandogli 5 coltellate alla schiena e gettandogli dell'acido in faccia. La richiesta dell'accusa era stata di 10 anni. L'uomo ha già scontato parte della sua pena all'Ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino dove è rimasto in questi anni. E qui resterà, o almeno in una struttura protetta individuata dopo la chiusura dell’Opg, come disposto dal giudice nella sentenza che ha riconosciuto all’imputato un vizio parziale di mente.

LA VICENDA. Era il 21 giugno 2013. La vittima, all'epoca 49enne, sta rientrando a casa in sella al suo scooter. Improvvisamente l'uomo viene accoltellato alle spalle da uno sconosciuto. L'aggredito cerca di scappare in via Piave in cerca di aiuto ma l'aggressore lo rincorre gettandogli sul volto una sostanza corrosiva, poi fugge. Sul posto interviene subito una pattuglia della Squadra Mobile, insieme al personale della Polizia Municipale che prestano soccorso al ferito. In strada gli agenti ritrovano il portafoglio dell'aggressore, caduto dopo la colluttazione, con all’interno i documenti di identità dell'uomo.

Immediatamente scatta il riconoscimento e la caccia all'uomo: si tratta di un 40enne cittadino italiano con numerosi precedenti penali e problemi di tossicodipendenzza, violento e psicologicamente instabile, anche a causa di una serie di problemi sentimentali e familiari. L'uomo, da un pò di tempo, vive inoltre in una sorta di isolamento sociale, soprattutto dopo che l'ex compagna, madre di suo figlio, ha lasciato la città dopo aver subito una serie di maltrattamenti e percosse.

La Polizia fa poi irruzione nella sua abitazione e scopre qualcosa di sconcertante: numerosi coltelli, armi bianche, materiale da esercitazione per il combattimento, sostanze chimiche, baker e tanks usate per miscelare composizioni chimiche. Ma non è finita qui. Gli agenti trovano anche un manichino in legno, con il quale l'uomo si esercitava nel tiro a segno con il coltello. Sparsi per l’appartamento, in pessime condizioni igieniche e senza acqua corrente, flaconi vuoti di metadone e coltelli di ogni genere, libri di arti marziali e combattimento.

La vittima, scelta a caso dal malvivente, porta ancora oggi sul viso i segni di quella terribile e ingiustificata aggressione.

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