L'imprenditore 'smemorato' confessa: aveva inventato tutto

Salvatore Mannino avrebbe rivelato di aver messo in piedi la fuga per dimostrare di avere un ruolo fondamentale in casa: si sentiva oppresso dalla suocera

Lo smemorato di Lajatico non è più smemorato. Come scrive Repubblica, Salvatore Mannino avrebbe confessato ai medici del reparto di psichiatria dell'ospedale di Pisa. Ma perché lo ha fatto? "Non intendeva scappare ma dimostrare di essere fondamentale, e recuperare il suo ruolo in casa, forse anche perché schiacciato dalla presenza della suocera. Per farlo è riuscito a fingere di essersi scordato tutto per quasi un mese e mezzo", scrive Repubblica. 

Lo scorso 19 settembre infatti l'imprenditore Mannino aveva fatto perdere le proprie tracce. Nella sua casa di Lajatico aveva lasciato 10mila euro in contanti e un biglietto cifrato nel quale chiedeva scusa. Il giorno dopo è stato ritrovato privo di sensi nella cattedrale di Sant'Egidio ad Edimburgo, in Scozia: con sé non aveva documenti e diceva di non ricordare chi fosse, esprimendosi in un inglese scolastico.

Dopo una serie di indagini è avvenuto il riconoscimento dall'Italia e il 16 ottobre la moglie, il figlio maggiore e una cugina sono andati ad Edimburgo. In ospedale però Mannino continuava a non parlare italiano e a non riconoscere i volti dei proprio cari. Rientrato in Italia, sono emersi i primi sospetti sul fatto che avrebbe potuto in realtà essere tutta una finzione visto che l'uomo, prima di sparire, aveva fatto tra l'altro ricerche su Edimburgo e su come simulare un'altra identità. Alla fine sarebbe quindi arrivata la confessione.

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