Congresso provinciale per il Siulp Pisa: Giancreco riconfermato segretario

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In uno scenario di altre latitudini, nel contesto di una meravigliosa terrazza del Grand Hotel Duomo con beneficio della straordinaria vista su piazza dei miracoli si è svolto l’8° congresso provinciale del Siulp-Pisa che ha visto, oltre la numerosa partecipazione dei delegati, la presenza del Questore, dei funzionari della Questura e delle Specialità. La relazione congressuale del Segretario Provinciale uscente Vito Giangreco, dopo i saluti e i ringraziamenti ai partecipanti è avvenuta attraverso il punto di osservazione non solo di sindacalisti ma anche di appartenenti ad una istituzione libera e democratica, quale è la Polizia di Stato.

Le riflessioni e le analisi hanno visto gli interventi del segretario regionale Siulp Toscana, Grancesco Reale, del dottor Riccardo Martina esperto di privacy e sicurezza e del segretario generale Siulp Felice Romano. Il questore Paolo Rossi ha portato ai partecipanti il suo saluto e ringraziamento precisando il ruolo che la legge gli ha affidato, quello di garante e responsabile tecnico dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il tema del congresso ha consentito di approfondire aspetti legati su talune 'paure' enfatizzate, a volte, per scopi elettorali che finiscono per infondere nella collettività pericolosi impulsi alquanto singolari della cosidetta 'giustizia fai da te', del forte scoramento e disaffezione di fronte alla 'mancanza della certezza della pena', e la richiesta necessaria di profondere nei cittadini una maggiore sicurezza, non attraverso sconti di pena, indulti ed indultini e/o svuota carceri che spesso vengono intesi come scelte figlie di una legislazione sbagliata, ma attraverso la certezza della pena.

Non è mancata l’attenta analisi sull’immigrazione, puntualizzando come l’approccio debba avvenire attraverso la considerazione di trovarsi di fronte ad un vero fenomeno che richiede soluzioni a medio e lungo termine e non più tampone ed emergenziali. Non sono mancate le riflessioni sugli organici della polizia di stato, avanti negli anni e ridotti in modo drastico negli ultimi anni a causa di un mancato turn-over, così come la richiesta da parte del sistema giudiziario volto a veicolare con fermezza e decisione la consapevolezza e la certezza che chi sbaglia paga e che ognuno deve scontare la pena eliminando così la convinzione che oramai alberga in molti, in tantissimi, che alla fine un escamotage si trova sempre per eludere il sistema, intervento necessario per evitare la grande frustrazione degli operatori delle Forze dell’Ordine che, sempre più spesso, vedono vanificati gli sforzi per assicurare alla giustizia chi delinque.

La riflessione e le analisi hanno affrontato anche aspetti prettamente legati al territorio pisano come quelli di alcune zone, ad esempio la stazione, puntualizzando, ancora una volta, come talune soluzioni, proposte da una certa classe politica, siano degli escamotage per nascondere il degrado urbano e l’incuria che si è determinata in tutti questi anni e che necessita interventi ben diversi dallo spostamento della questura. Non sono mancati gli spunti e le analisi sulla legge 121/81 una legge che resiste da ben 37 anni bisognosa di alcuni aggiustamenti consentendo di soffermarsi sulla modifica dell’art.83 relativamente al ruolo dei pensionati nel mondo sindacale. Molto apprezzata è stata la riflessione attenta e l’analisi dettagliata fatta dal Segretario Generale Felice Romano sul riordino delle carriere, sulla firma del contratto, sul turn-over dimostrando ampiamente l’impegno profuso dal sindacato, il Siulp, sempre in modo responsabile a tutela degli interessi veri della categoria.

I lavori hanno visto al centro di ogni tematica affrontata 'il rispetto della persona' e si sono conclusi con le votazioni per il rinnovo dei vertici sindacali, designando l’integrazione di alcuni nuovi quadri e la riconferma di gran parte della squadra a partire dal segretario Vito Giangreco al quale è stato riconosciuto il merito di aver portato il Siulp-Pisa a traguardi mai raggiunti.

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