Bancarotta fraudolenta: il consigliere Rocchi finisce in carcere

Il Gip ha deciso l'aggravamento della misura cautalare con il trasferimento del consigliere comunale al carcere di Livorno. La misura è stata applicata per evitare la reiterazione dei reati, il pericolo di fuga e l'inquinamento probatorio

Alberto Rocchi finisce in carcere. Dopo gli arresti domiciliari disposti nei suoi confronti l'8 giugno scorso per bancarotta fraudolenta, il Consigliere comunale a Cascina è stato trasferito ieri nel carcere 'Le Sughere' di Livorno.

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Livorno hanno infatti dato esecuzione ad una nuova ordinanza - emessa dal Gip del Tribunale di Livorno, Dott.ssa Beatrice Dani in data 9 giugno - con cui è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Rocchi in relazione ai medesimi reati di bancarotta fraudolenta accertati a seguito del fallimento della società Immobiliare Vicarello di Livorno.

La misura di aggravamento è stata applicata per evitare la reiterazione dei reati, il pericolo di fuga e l’inquinamento probatorio, alla luce anche degli elementi emersi nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate durante l’esecuzione del primo provvedimento cautelare

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