Seduto durante il minuto di silenzio per la Shoah: "Probabilmente mi dimetterò"

Il consigliere Laurora racconta la sua versione dei fatti: "Ero distratto, errore madornale". Diritti in Comune va all'attacco e pubblica un fuori onda del sindaco: "C'è stato un tentativo di minimizzare l'accaduto"

"Quasi sicuramente mi dimetterò. Non voglio che un errore personale possa danneggiare l'azione di governo della Lega a Pisa". E' quanto afferma il consigliere comunale Manuel Laurora finito nella bufera dopo che nel Consiglio comunale di ieri, 29 gennaio, è rimasto seduto (unico tra i presenti in aula) durante il minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah. "Penso - aggiunge il consigliere in quota Lega - che la decisione definitiva arriverà entro un paio di giorni. Sicuramente prima del prossimo Consiglio comunale del 7 febbraio".

Laurora fornisce quindi la sua versione di quanto accaduto durante la seduta: "Quando il presidente del Consiglio Gennai ha chiamato il minuto di raccoglimento - afferma Laurora - stavo parlando con un collega e non ho sentito. Dopo alcuni secondi mi sono reso conto che gli altri consiglieri erano in piedi. Sbagliando ho pensato che alzarmi a quel punto sarebbe stato ancora più irrispettoso. E' stato un errore madornale del quale ho chiesto già scusa. Ma è stato un errore, se avessi voluto contestare qualcosa mi sarei girato di spalle o sarei uscito dall'aula".

Laurora e la lettura di Hitler

Sui social network in molti fanno intanto notare come tra le letture che compaiono sul profilo Facebook del consigliere ci sia anche il libro pubblicato nel 1925 da Adolf Hitler e intitolato 'Mein Kampf'. Un libro che lo stesso consigliere, sempre in un commento su Facebook definisce, "una lettura molto interessante". "Ho letto il 'Mein Kampf' - afferma Laurora - come ho letto altri libri. E' solo un libro come ce ne sono tanti altri. Un libro folle, ma un libro. A chi mi accusa di essere filonazista rispondo che non ho assolutamente ideologie del genere. Non sono nemmeno di destra. Sono un leghista fin dal 1994 e la Lega, da Bossi e Salvini, è un partito figlio dei partigiani. La stessa Ceccardi ha parenti che sono stati dalla parte dei partigiani, così come il presidente del Consiglio comunale Gennai".

Cosa c'è quindi di interessante nel 'Mein Kampf'? "Il pensiero folle di Hitler - afferma Laurora - idee che hanno poi portato alla tragedia del '900. Penso che analizzare queste idee sia interessante. E' un libro che andrebbe studiato nelle scuole, senza nascondere niente, insieme ai milioni di morti fatti dal comunismo, o ai morti delle foibe che ancora oggi si continuano a negare".

Il fuori onda del sindaco

Sul fronte opposto il consigliere di Diritti in Comune, Ciccio Auletta, torna su quanto accaduto ieri pubblicando anche un fuorionda del sindaco (vedi sotto ndr) registrato una volta che le opposizioni hanno abbandonato l'aula del Consiglio. "Quando mi sono accorto del gesto di Laurora - afferma in un video pubblicato su Facebook Auletta - sono andato dal sindaco per chiedere provvedimenti. La risposta del sindaco è stata 'Ogni volta vuoi fare una piazzata'. Allora mi sono messo a urlare e ho chiesto che il Consiglio comunale venisse sospeso. Le reazioni dei leghisti non sono state immediatamente di condanna. Ma anzi c’è stato un tentativo di minimizzare. Lo stesso sindaco non era esattamente d'accordo con me, come ha dichiarato invece ai giornali. Tutto questo è ben testimoniato dall'audio della diretta ufficiale del Comune di Pisa in cui distintamente si sente il commento di Conti che, fuori onda, dopo la sospensione del Consiglio, afferma 'Qui ogni pretesto è buono per fare casino. Ormai è rimasta solo questa cosa qui'. Perché il sindaco non ha immediatamente preso le distanze dal suo consigliere?".

Le opposizioni, a quel punto, hanno quindi abbandonato l’aula. Ne è seguito un confronto tra i capigruppo. "Durante la riunione dei capigruppo le opposizioni hanno chiesto la sospensione di Laurora o non sarebbero rientrate in aula. Ma non è stato facile ottenere il provvedimento". Auletta chiede quindi la rimozione del consigliere di maggioranza. "Laurora - conclude Auletta - si caratterizza per posizioni negazioniste e antisemite. Il suo non è stato un errore ma una scelta consapevole. Per questo non può sedere in Consiglio comunale, dobbiamo lavorare per impedire che rientri in quest’aula. Non ci si può lavare la coscienza con una semplice espulsione. Non possiamo tollerare certe barbarie".

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Commenti (22)

  • Laurora dimettiti, Pisa merita di meglio di uno che non capisce dove è e cosa fa

  • Un consigliere omofobo, islamofobo, filonazi e antisemita. Vien da chiedersi se sia un fascista, o semplicemente un pirla. Ma la Lega, come li sceglie?

  • ma come sei sempre liii? fascistoide? hai ad aspetta' dell'altro a levatti di úlo!

  • Non e' pensabile dare le dimissioni ogni volta che o si sbaglia, o si manifestano le proprie idee. Laurora non dimetterti.

    • Avatar anonimo di Luca
      Luca

      Se uno non e' in gradi di capire cosa succede in aula si deve dimettere. Non ha manifestato un'idea, ha sbagliato perche' non ha capito cosa stava succedendo.... La differenza tra pensare e supidità

      • Tu sapessi quanti non sono in grado di capire cosa succede in aula, là dentro...

        • E allora si dimettano tutti visto che non capiscono nulla

  • Avatar anonimo di Luca
    Luca

    Coglione due volte. Fatto per caso, o almeno cosi' sostiene.

  • No ma sul serio ci rendiamo conto che qui stiamo giudicando una persona in senso negativo perché ha letto il Mein Kampf?? E' un libro come un altro, è , semplicemente, Storia. Dunque per istruirsi bisogna solo leggere la vulgata comunista e magari le vecchine che dialogano con i fiori come nei libri di Susanna Tamaro? Io leggo tutto, sia di destra che di sinistra. Siamo al peggior regime da POLITBURO sovietico.

    • Mein Kampf non è un libro come un altro, ma è il programma politico-culturale dell'allora sconosciuto A. Hitler, che nel tempo ha applicato quanto possibile. Per quel folle soggetto fu il quadro di riferimento delle sue azioni e scelte. Sotto il profilo storico, politico e culturale è mera spazzatura, testimone della rozzezza e ignoranza di un soggetto, al contrario insuperabile per cinismo, spietatezza e capacità di piegare la volontà di chi si attornio'. Un testo, al finale, significativo ad uso degli psichiatri, poco degli storici, sensa senso altrove e nelle scuole in particolare. Demente chi lo propaganda. Giusto interessarsi di quelle vicende, su testi di storici validati, non di narratori raccattati. Sostenere il contrario è malafede, fine propagandistico sottaciuto.

      • Hitler non era folle, era un "genio feroce" come lo definì Churchill nelle sue memorie. Aveva un grandissima intelligenza anche se poi fu vittima delle sue fissazioni (davvero non si capisce il suo odio sfrenato contro gli ebrei che anzi potevano risultare utili allo sforzo bellico della Germania). Il Mein Kampf è un libro di grandissimo interesse storico non perché leggendolo si aderisce al nazionalsocialismo ma per capire cosa bolleva in pentole fra le due guerre mondiali. La Germania , che era stata aggredita da altri compresa l'Italia, umiliata da Versailles.I suoi territori occupati. Cifre di riparazione astronomiche mai viste prime. I brevetti tedeschi accaparrati da americani e inglesi. I tedeschi che pagavano un chilo di pane miliardi di marchi per via della speculazione e che dovevano recarsi al mercato con valige piene di banconote prima dell'apertura della Borsa per timori di ulteriori svalutazioni. E succedeva nello stato più ricco e avanzato del mondo. Hitler nasce qui. Fu un sincero interprete della livore dei tedeschi che incarnò alla perfezione. Un personaggio carismatico e il più grande oratore della modernità. Che però portò all'Olocausto e alla distruzione della sua amata Germania. Ma in quei tempi ce n’erano pochi di uomini santi. Pensiamo a Stalin, orrendo dittatore massacratore di milioni di persone. Pensiamo a Churchill che ordinava il bombardamento di Dresda, e altre città tedesche popolate ormai solo da donne e bambini, con una Germania già sconfitta. Pensiamo a Truman che autorizzò il lancio di due ordigni nucleari sulla popolazione civile giapponese. E non continuo...

      • Quindi Amedeo, da come parli si deduce che lo hai letto anche te il Mein Kampf?

      • Amedeo, posa il fiasco.

        • non sforzarti stefibond, non ci puoi arrivare

    • Dai @Stefi! non difendere l'indifendibile. Anche se ha una certa idea o ideologia, bastava alzarsi scappare in bagno come se avesse la diar..ea o la prostata gonfia. Ma starsene seduto con quella faccia da bab..eo è proprio indifendibile.

      • Gli avrebbero contestato i suoi bisogni impellenti, da espletare possibilmente sulla regia seggiola pur di non mancare al teatrino collettivo.

        • Teatrino collettivo? 6 milioni di morti...alla faccia del teatrino.

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