Stadio, via libera del Consiglio Comunale: l'Arena Garibaldi nel piano delle alienazioni

Presenti in sala anche alcuni tifosi nerazzurri. L'assessore Serfogli: "Passaggio necessario per andare avanti nell’iter che dovrà portare alla riqualificazione del bene"

Dopo il semaforo verde da parte della Commissione Consiliare arriva anche il via libera del Consiglio Comunale. E’ stata infatti approvata nella seduta di oggi, giovedì 19 aprile, alla quale hanno preso parte anche alcuni tifosi nerazzurri, la delibera che prevede l’inserimento dell’Arena Garibaldi nel piano delle alienazioni. Il documento è stato approvato con i voti favorevoli (24 in tutto) di tutte le forze politiche presenti in sala, con l'esclusione di Sinistra Italiana e Ucic che non hanno partecipato invece alla votazione.

"Un passaggio fondamentale e necessario - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Serfogli, presentando il documento - per andare avanti nell’iter procedimentale che dovrà portare poi alla realizzazione del progetto di riqualificazione del bene. Un progetto che, al momento, necessita ancora di alcune integrazioni: quella relative alla mobilità, il regolamento del fondo e il piano economico finanziario aggiornato che dovrà essere rivisto alla luce della stima effetuata dall'Agenzia delle Entrate". 

Soddisfatto anche il sindaco, Marco Filippeschi. "Quello dello stadio è un tema molto sentito in città - ha detto Filippeschi - che tocca migliaia di persone. Oggi era importante dare un segnale ala città che andasse in una direzione ben precisa. Abbiamo gestito la questione con trasparenza e auspico che possa accadere lo stesso nei prossimi mesi". 

Ieri mattina era stata la Quarta Commissione Consiliare ad approvare la delibera e dunque mancava all'appello solo il parere dei revisori dei conti, arrivato poi questa mattina.

La stima sull'immobile di proprietà del Comune e sulla superficie sulla quale è costruito era stata redatta dall’Agenzia delle Entrata e parlava di 4 milioni e 75mila euro per il diritto di superficie in concessione a 30 anni e di 6 milioni e 331mila euro per la piena proprietà. La società proponente l’investimento dovrà quindi scegliere quale tra le due procedure seguire.

Il passaggio successivo all'inserimento dello stadio nel piano delle alienazioni, dal punto di vista dell’iter burocratico, sarà la delibera che riguarda la dichiarazione di pubblica utilità del progetto. Una delibera che servirà poi per avviare le procedure per la variante urbanistica dell'area necessaria per poter avere il permesso a costruire.

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