Pisa Mover, i conti non tornano: "Minori ricavi per 1,5 milioni di euro"

E' quanto riferito dal sindaco Conti in Consiglio Comunale che ha sottolineato come la vicenda sia tutt'altro che chiara e che potrebbe portare "a grosse perdite per il Comune di Pisa"

I numeri non sono ancora completamente chiari, ma quello che è certo è che i conti del Pisa Mover non tornano. Secondo "i dati più recenti" infatti gli incassi effettivi realizzati dalla società sarebbero inferiori di almeno 1,5 milioni di euro rispetto a quelli previsti. E' quanto emerso nel corso del Consiglio Comunale di ieri, martedì 4 dicembre, grazie ad un question time del consigliere di Diritti in Comune Ciccio Auletta in cui si chiedeva al sindaco di conoscere a "quanto ammontano i minori ricavi del Pisa Mover rispetto al Piano economico finanziario".

Una domanda che nasce dopo che la stessa società, la Pisamover Spa, nelle settimane scorse ha avanzato al Comune la richiesta di "riequilibrio del Pef ai sensi dell'art.30 della Convenzione sottoscritta con il Comune di Pisa. Tenuto conto - si legge nel question time di Auletta - che il sindaco ha richiesto la proroga del termine ultimo entro il quale il Comune dovrà formulare una proposta in cui stabilire le modalità più opportune per il ripristino del Pef dal 31 ottobre al 31 dicembre 2018. Tenuto conto dell'imminenza di questa scadenza e del fatto che nei prossimi giorni si inizierà la discussione sul bilancio preventivo chiediamo a quanto ammonta complessivamente (ricavi dei biglietti e ricavi da sosta auto) la differenza tra i ricavi previsti nel Pef e quelli effettivamente realizzati".

A rispondere al question time è stato il sindaco Conti. "Stiamo cercando di trovare una soluzione al problema del People Mover, un meccanismo infernale e abominevole messo in moto dal PD. Purtroppo, come potevamo facilmente prevedere, i numeri non tornano e la vicenda potrebbe portare a grosse perdite per quanto riguarda il Comune di Pisa. Stiamo lavorando per mettere il Piano economico finanziario in equilibrio. Alla scadenza fissata per il 31 ottobre abbiamo chiesto il rinvio ottenendo una proroga al 31 dicembre per studiare meglio le carte e cercare la strada migliore per ristabilire l’equilibrio del Pef, cosa che comunque non sarà possibile per il 2018".

"E' da mesi che chiedo ai dirigenti spiegazioni su come funziona il Pef - ha continuato Conti - ma nessuno sa darmi una risposta. I dati più recenti sono comunque questi: da gennaio a settembre del 2018 l'incasso per gli utenti aeroportuali (biglietti ndr) e i parcheggi è complessivamente di 903mila euro. A questi si aggiungono altri ricavi per un totale 2,2 milioni. Ad oggi mancano circa 1,5 milioni di euro. L'impresa non è stata in grado di fornirci dei numeri chiari: a 15 giorni dalla nostra richiesta di chiarimenti ha presentato due grafici che si contraddicono a vicenda".

La risposta di Conti non ha convinto Auletta. "Il sindaco - ha concluso Auletta - non è in grado di darci il numero complessivo dei minori ricavi rispetto al piano economico finanziario. La cosa incredibile è che entro il 31 dicembre il Comune deve rispondere alla società sul riequilibrio del Pef individuandone anche le modalità. Abbiamo chiesto che venga subito in Commissione e che si capisca urgentemente a quanto ammonta il deficit". 

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