Rapinatore ucciso al PalaBingo, l'Unal a Alfano: "Tanti istituti di vigilanza fuorilegge"

Il segretario generale del sindacato chiede al ministro dell'Interno di attivare maggiori controlli sugli istituti di vigilanza privata dove spesso, come emerso presso il Corpo Guardie di Città, i vigilantes non sono in regola. Denunciati poi turni di lavoro massacranti

(foto d'archivio)

Maggior controllo degli istituti di vigilanza privata. A chiederlo, attraverso una lettera inviata al ministro dell'Interno Angelino Alfano, è Francesco Pellegrino, segretario generale dell'Unal, ovvero il sindacato delle guardie particolari giurate. La richiesta al Governo dopo il fatto accaduto al PalaBingo di Navacchio la scorsa settimana dove una guardia giurata ha ucciso un suo collega, in congedo familiare, intenzionato a portare via l'incasso della serata.

"Da quanto si apprende dalla stampa, dalle indagini è emerso che la guardia particolare giurata, Simone Paolini che ha reagito al tentativo di rapina sparando contro il suo collega Davide Giuliani che ne rimaneva ucciso, aveva i titoli di polizia per svolgere la funzione di guardia particolare giurata scaduti dal febbraio scorso e che durante i controlli presso l’istituto di vigilanza 'Corpo Guardie Giurate Città di Pisa' cui appartiene lo stesso, si sarebbero riscontrati almeno altri due casi di G.P.G. con titoli di polizia scaduti che venivano utilizzati in servizio dall’istituto" scrive Pellegrino che continua "Le chiedo Sig. Ministro è mai possibile che gli organi preposti che sono Suoi diretti dipendenti, al controllo degli Istituti di vigilanza non si siano mai accorti di queste gravi inadempienze, quanto è stato fatto l’ultimo controllo su questo Istituto? e mai possibile che giri gente in divisa e armate senza alcuna autorizzazione! e questo e venuto fuori solo ora perché vi è stato un fatto cosi grave".

"Egregio Sig. Ministro - prosegue Pellegrino - Le posso garantire che simili situazioni sono all’ordine del giorno in tutta Italia, sarebbe ora che le Questure facciano i controlli presso gli Istituti di vigilanza senza guardare in faccia a nessuno e che quando la G.P.G. ha i titoli di polizia scaduti ed è in attesa di rinnovo o è in congedo per un lungo arco di tempo come nel caso di Davide Giuliani, le armi in loro possesso devono essere ritirate dalle Questure, in modo da evitare sia probabili atti delinquenziale che l’utilizzo illegittimo di personale da parte di Istituti di vigilanza privi di scrupoli e che si promuova una seria indagine per accertare se vi sono figli o parenti di funzionari delle Prefetture e delle Questure che siano stati assunti da Istituti di vigilanza privata, in quanto non è possibile che non si riescano a debellare quei tanti fenomeni di mala gestione delle G.P.G. da parte degli Istituti che consistono nelle sfruttamento delle stesse impiegandole ben oltre l’orario di lavoro anche raddoppiando il turno giornaliero, con straordinario retribuito in nero a pochi euro l’ora, costrette in alcuni casi - sottolinea il segretario - a comprarsi le divise, ferie non concesse, stipendi pagati con enorme ritardo, servizi svolti che non risultano sulle comunicazioni inviate alle Questure, G.P.G. che vengono utilizzate smontanti dalla notte sul trasporto valori, senza dare loro la possibilità di recuperare le energie psico-fisiche, quante guardie particolari giurate in servizio antirapina presso le banche non sono fornite di alcun apparato ricetrasmittente per poter contattare la propria centrale operativa in caso di urgente necessità?".

"Disponga i controlli del caso e se ne renderà conto, ed altro ancora e tutto questo avviene sotto costante minaccia di licenziamento da parte di datori di lavoro senza scrupoli che guardano esclusivamente al profitto e per la mancanza costante di controlli ad hoc da parte degli organi dello Stato. Questa mia missiva - conclude il segretario generale dell'Unar - verrà pubblicata sulla rete ed inviata agli organi di stampa per rendere l’opinione pubblica partecipe delle problematiche che affliggono gli operatori della vigilanza privata e per far constatare alla stessa il suo impegno Sig. Ministro affinchè circa 50.000 guardie particolari giurate possano ritrovare la loro dignità di lavoratori e di uomini fin troppo calpestata".

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