Convegni: il Sant'Anna a Palazzo Madama per discutere della crisi della democrazia rappresentativa

La professoressa Anna Loretoni è una relatrice all'evento che si terrà il 14 febbraio presso la sede del Senato della Repubblica

'Aspetti regressivi delle democrazie contemporanee' è il titolo dell'intervento che la professoressa Anna Loretoni, docente di Filosofia Politica della Scuola Superiore Sant'Anna, terrà il prossimo 14 febbraio all'interno del Convegno 'La crisi della rappresentanza, le trasformazioni della democrazia e il futuro delle istituzioni parlamentari', organizzato a Palazzo Madama dal Senato della Repubblica e dalla School of Transnational Governance, European University Institute.

L'iniziativa, promossa dalla vicepresidente del Senato Anna Rossomondo, vedrà la partecipazione di numerosi esperti, tra i quali proprio la prof. Anna Loretoni, che, attraverso le proprei esperienze e la propria competenza accademica daranno luogo ad uno scambio di opinioni tra i rappresentanti politici e quelli del mondo universitario.

"Da tempo si parla di crisi della rappresentanza - si legge nella nota del Sant'Anna di presentazione dell'evento - intendendo con questo un fenomeno in cui la crescente sfiducia nelle attuali forme della politica coincide con la capacità di disintermediazione dovuta alle possibilità aperte da Internet e dalle nuove tecnologie di comunicazione. Parallelamente, i fenomeni associati al concetto di globalizzazione sembrano indicare che le istituzioni nazionali non rappresentino adeguatamente gli interessi di coloro che subiscono passivamente le decisioni, in quanto gli spazi delimitati a livello nazionale non corrispondono con i nuovi soggetti della politica (realtà transnazionali, interdipendenze, europeizzazione, difesa degli interessi delle generazioni future). Tutto questo avviene in un momento di particolare accelerazione sociale dove l’assunto di base su cui si fondano le istituzioni parlamentari sembra svanire come un'illusione (ovvero che i processi sociali possano essere governati ed equilibrati da un'istituzione parlamentare, istituzione che interviene inevitabilmente troppo tardi perché caratterizzata dalla lentezza delle deliberazioni politiche). Un intervento efficace e che si adegui nel tempo alle urgenze sociali dovrebbe provenire, nel migliore dei casi, dal potere esecutivo. Le azioni dei governi sembrano dare ragione a chi sostiene che stia effettivamente avendo luogo una inquietante de-parlamentarizzazione".

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