Il futuro di Pisa passa dalla rigenerazione urbana e dalla mobilità sostenibile

Convegno agli Arsenali Repubblicani ideato dall'assessore all'Urbanistica Dringoli

E' in programma domani, sabato 9 novembre, dalle 9 alle 18.30, agli Arsenali Repubblicani il convegno 'Pisa nel futuro', a cura del Comune di Pisa. La giornata è divisa in due parti, nella mattina gli interventi dei relatori e nel pomeriggio una tavola rotonda con a seguire il dibattito che precede le conclusioni affidate al sindaco di Pisa, Michele Conti. Ideatore del convegno, che rilascerà crediti formativi agli iscritti degli Ordini degli architetti e degli ingegneri, è l’assessore all’Urbanistica Massimo Dringoli.

"Abbiamo voluto creare questa occasione di confronto proprio per aprire al massimo la possibilità di partecipazione e per definire proposte concrete e contributi concreti per lo sviluppo della città - spiega Dringoli - Pisa è di fronte ad una fase nuova e deve cogliere tutte le opportunità finalmente per proiettarsi nel futuro. Come amministrazione siamo all’avvio del percorso per il nuovo Piano Strutturale intercomunale insieme al Comune di Cascina ed è questa l’occasione per ripensare la città".

"Le priorità che ci siamo dati sono legate a due parole chiave, rigenerazione urbana e mobilità sostenibile. Infatti, il territorio, che ha molte eccellenze composte dal patrimonio artistico, naturale e paesaggistico, da attività di formazione e ricerca scientifica di altissimo profilo, con il più grande ospedale della Toscana, il più importante aeroporto e un nodo ferroviario ed autostradale di primaria importanza nazionale, ha conosciuto purtroppo anche uno sviluppo caotico, privo di un disegno organico e di infrastrutture adeguate. Ecco noi vogliamo mettere insieme questi pezzi di città - sottolinea - con rigenerazione urbana si intende dare nuova vita a parti di città che, per mille motivi, l’hanno perduta, coniugando le esigenze del rinnovamento con quelle dell’efficienza energetica e della coesione sociale, contrastando il consumo di suolo e la dispersione insediativa. Basti pensare ai ruderi bellici sul Lungarno Galilei e alla Cittadella, alla Mattonaia o al complesso scolastico Marchesi. Ma anche alla sfida che abbiamo di fronte con il recupero dell’ospedale Santa Chiara una volta che sarà definitivamente trasferito l’ultimo reparto. In questo senso il nostro modello è quello della variante dell’Arena Garibaldi, che si pone come caso esemplare per il contenimento dell’uso del suolo e la riqualificazione di un intero quartiere della città".

"Ma dove i criteri della rigenerazione divengono più impellenti è poi nelle periferie, cresciute dagli anni ’60 ai ’90 prima verso il mare e poi verso l’ansa dell’Arno, senza un progetto unitario e senza alcuna attenzione per la qualità né architettonica, né urbana, privi di luoghi di coesione sociale, carenti di infrastrutture e di spazi pubblici adeguati - prosegue Dringoli - nostro obiettivo sarà una rinnovata attenzione alla cura dell’ambiente, al risparmio energetico, alla vita che vi si deve svolgere, per avere una città in cui dovranno tornare a vedersi le piazze, oggi del tutto scomparse, dei veri parchi pubblici, luoghi dove ritrovare il piacere di incontrarsi, di sostare e di camminare a contatto del verde, lontani dal traffico. Un ruolo chiave a tale scopo potrà svolgerlo il nuovo Parco Urbano di Cisanello, in continuità con quello delle torri di cui si prevede a breve il completamento".

"La seconda parola chiave che abbiamo individuato è quella della mobilità sostenibile, riuscire insomma a disincentivare il più possibile l’uso dell’auto privata e migliorare il trasporto pubblico e valorizzare quello privato alternativo - prosegue l'assessore all'Urbanistica - la sfida delle prossime settimane è il progetto della tramvia che vogliamo presentare a finanziamento per adesso relativo alla prima tratta individuata Stazione-Cisanello, da estendere poi anche verso il Litorale. Poi, vogliamo ragionare di un servizio metropolitano di superficie che da Empoli a Pisa San Rossore, possa collegare tutti i piccoli centri con la città. Infine, ci proponiamo di favorire l’intermodalità, ad esempio anche con le vie d’acqua, organizzando scambi People mover-battello, battello-bici, tram-bici, treno-bici, oltre naturalmente incrementare l’uso della bicicletta con il completamento del sistema di ciclovie dell’Arno e del Tirreno e portando a termine la rete urbana, costituita attualmente da tratte scollegate".

"C’è poi da affrontare tutto il tema del Litorale e del rapporto con il Parco di san Rossore. Questo è solo l’inizio di un percorso ma noi intendiamo tracciare le linee guida per fare veramente di Pisa una 'città intelligente”, smart come si dice oggi" conclude Dringoli.

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