Coronavirus: donazione dell'associazione GrandeMauro a favore dell'Aoup

7000 euro per fronteggiare l'emergenza sanitaria dall'associazione intitolata al grande campione di canottaggio prematuramente scomparso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Quando Mauro Baccelli perse la vita nel 2008 a causa di un tragico incidente stradale, alcuni amici e i familiari costituirono l’Associazione GrandeMauro per ricordarlo e per raccogliere fondi da destinare a strutture sanitarie. Mauro, oltre ad essere un grande campione di canottaggio, si era precocemente laureato in medicina e lavorava già con successo come specializzando presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale pisano. "Conoscendolo bene, oggi sarebbe stato sicuramente in prima linea ed avrebbe dato il suo contributo" dice Nicola Iannucci amico fraterno e Presidente dell’Associazione, "ed è per questo che ad unanimità abbiamo deciso di partecipare alla lotta contro questa grave epidemia con una donazione di 7000 euro all’Azienda Ospedaliera pisana".

Mauro Baccelli oltre ad aver vinto due titoli italiano con la Canottieri Arno nel doppio (1998 con Massimo Dovicchi e nel 2000 con Filippo Mannucci) era salito sul gradino più alto del podio ai Campionati del mondo con la maglia azzurra: nel 1999 e nel 2001 sul quattro di coppia pesi leggeri. L’Associazione GrandeMauro prese il nome dalla grande scritta che qualcuno volle dedicare a Mauro disegnandola sulla spalletta in riva all’Arno al rientro dal suo primo titolo mondiale; in questi anni i familiari Maurizio e David Baccelli, insieme agli altri componenti dell’Associazione provenienti dal mondo del canottaggio come Antonio Giuntini, Giovanni Mancini, Massimo Balluchi con il già citato Nicola Iannucci, hanno fatto si che molte fossero le occasioni per ricordare Mauro contribuendo alla sanità, con l’organizzazione di convegni specializzati e borse di studio per specializzandi.

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