Corruzione in Comune: la vicenda in Commissione controllo e garanzia

Durante la seduta è stato ascoltato il segretario generale e responsabile anticorruzione del Comune di Pisa, Marco Mordacci

L'area 'sopralluoghi e controlli relativi alle attività economiche' che nel piano anticorruzione 2019-2021 del Comune di Pisa risultava ad 'alto rischio' corruttivo, nel piano 2020-2022, approvato il 31 gennaio scorso, è stata declassata a 'rischio medio'. E' quanto emerso nel corso seduta della Prima commissione di controllo e garanzia che si è svolta ieri, 12 febbraio, in Comune, durante la quale è stato ascoltato il segretario generale e responsabile anticorruzione dell'ente, Marco Mordacci.

A chiedere chiarimenti in merito è stato il consigliere di Diritti in Comune, Ciccio Auletta. "La direzione competente per quest'area - ha affermato - è quella delle attività produttive e della Polizia Municipale. Si tratta quindi di un declassamento che appare in controtendenza rispetto a quello che, presumibilmente, ci dice l’indagine avviata dalla Procura tra l'altro proprio su una segnalazione partita dall'interno della Polizia Municipale. Sulla base di cosa è avvenuto questo declassamento?".

Come è noto l'inchiesta avviata dalla Procura vede indagati due dipendenti comunali accusati di corruzione. Si tratta di un geometra dell'ufficio urbanistica ed edilizia privata e di un agente della Polizia Municipale: il primo avrebbe ricevuto delle mazzette per accelerare alcune pratiche edilizie relative al suo ufficio; il secondo avrebbe ottenuto utilità di vario genere anticipando a gestori e titolari di pubblici esercizi gli imminenti controlli decisi dal comando di via Battisti, in particolare sull'occupazione di suolo pubblico. Insieme a loro sono stati inoltre iscritti tra gli indagati anche altri due agenti della Polizia Municipale, accusati di rivelazione del segreto d’ufficio. In totale sono quindi 4 i dipendenti comunali finiti nell'inchiesta a vario titolo, 3 appartenenti alla Municipale. 

A rispondere alla domanda di Auletta è stato lo stesso Mordacci. "La mappatura e la valutazione del rischio - ha spiegato Mordacci - viene fatta dal dirigente di ogni settore. In questo caso, quindi, dal dirigente delle attività produttive e da quello della Polizia Municipale. La valutazione viene fatta pesando una serie di parametri indicati da Anac (l'autorità nazionale anticorruzione)". 

Il segretario generale ha quindi ricordato alcune azioni messe in campo dal Comune negli ultimi due anni sul fronte della lotta alla corruzione. "Oltre all'approvazione dei piani triennali anticorruzione e trasparenza - ha detto Mordacci - abbiamo proceduto con una riorganizzazione della struttura organizzativa, procedendo alla nomina dei referenti anticorruzione: figure di coordinamento che vengono individuate all’interno degli uffici dai dirigenti e che in questi ultimi anni si erano un po' perse per strada. A novembre abbiamo inoltre approvato, è la prima volta per il Comune di Pisa, un disciplinare sulla rotazione ordinaria e straordinaria del personale. Oltre 360 dipendenti comunali - ha concluso Mordacci - hanno partecipato a corsi di formazione in materia di anticorruzione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lungarno Pacinotti: cede la paratia e precipita dalle spallette

  • Muore in bici travolto da un'auto

  • Cisanello, tragico tamponamento tra auto: neonato perde la vita

  • Travolto in bici da un'auto: la vittima aveva 22 anni

  • Cede il fondo stradale: chiuso cavalcavia della superstrada

  • A Marina di Pisa sbarca il 'tempio' degli hamburger di qualità

Torna su
PisaToday è in caricamento