Canapisa 2018: in migliaia in città contro il proibizionismo

Alle ore 16 il ritrovo nell'ex stazione dei bus nei pressi di Piazza Sant'Antonio, poi il corteo fino al parco accanto al carcere Don Bosco

La manifestazione antiproibizionista Canapisa, che si svolge in città per il suo 18esimo anno, ha attirato come di consueto partecipanti da tutta Italia. In migliaia compongono il corteo che, partito alle 16.30 circa dalla zona di Piazza Sant'Antonio, andrà a chiudersi alle ore 20 nel parco accanto al carcere Don Bosco, con la festa che durerà da programma fino le ore 24.

Il messaggio politico è quello di sempre: esprimere il dissenso verso il "regime proibizionista, che massimizza i danni, personali e sociali, aumentando i profitti di narcomafie e case farmaceutiche. Un 'mondo senza droga' è utopia, la 'guerra alla droga' un fallimento. Il proibizionismo è un serial killer che, quando non uccide, limita le libertà personali, stravolgendo le vite di intere comunità". Questo l'insieme di alcuni passaggi dei volantini che vengono distribuiti, fra cui ci sono anche le indicazioni su come comportarsi durante la manifestazione, come: "no vetro - no business - no pushers - no fasci" e "riduci il danno, evita di bere superalcolici o fare mix pericolosi". Un'altra avvertenza: "La manifestazione terminerà alle ore 24. Chiediamo di rispettare l'orario concordato e collaborare nel liberare e pulire l'area di arrivo".

Per Alberto Mari, portavoce dell'Osservatorio antiproibizionista, l'unica possibilità è "fare opera di informazione con operatori preparati, riducendo i rischi del consumo e depenalizzando il possesso di sostanze, per porre fine alla repressione. Abbiamo visto questo tipo di atteggiamento alla stazione anche oggi, con pressioni simili a quelle che si ripetono ad esempio nelle scuole, con i controlli fatti con i cani. E' un sistema che deve finire, bisogna parlare di questi temi oltre le ideologie".

La diffusione della cannabis 'light' legale sembra paradossalmente favorire questo processo: "C'è un mercato speculativo dietro che non ci piace - ha detto Mari - ma dall'altro lato sdogana la canapa ed è positivo. E' singolare poi come le stesse forze dell'ordine non siano preparate, perché se te la trovano te la sequestrano, ma non c'è principio attivo illegale, quindi poi devono restituirtela. E' una delle tante contraddizioni del proibizionismo". 

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