Crespina, I Muri, "Una soluzione grossolana e mistificatoria che il sindaco continua a difendere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

I lavori a “I Muri” vanno avanti a dispetto del disappunto e delle proteste dei cittadini. Nonostante il successo della petizione per il blocco immediato dei lavori che ha raccolto oltre 130 firme nel giro di pochissime ore e la volontà di sottoscriverla già espressa anche da molte altre persone, il Sindaco ha dimostrato scarsa considerazione verso i cittadini e le loro richieste. La petizione è stata presentata e protocollata prima delle 9:00 del mattino del 26 aprile, il Sindaco non ha preso nemmeno in considerazione la possibilità di interrompere i lavori per trovare soluzioni alternative condivise con i firmatari, ma anzi ha ordinato alla ditta esecutrice di proseguire i lavori che erano stati momentaneamente interrotti per le proteste dei cittadini.

Solo dopo una forte insistenza, il Primo Cittadino, ha acconsentito a ricevere una delegazione di una ventina di persone. Queste hanno ampiamente esposto le ragioni del loro dissenso dimostrando quanto l’intervento sia irrispettoso del luogo e probabilmente non risolutivo del problema statico, ma rappresenti solo una soluzione-tampone tardiva e improntata esclusivamente al massimo risparmio. Nonostante quanto affermato dal Sindaco, l’intervento in atto non può neppure essere mistificato come una soluzione migliorativa e di abbellimento, costituendo invece solo un’offesa alla natura del luogo. L’atteggiamento del Sindaco si è dimostrato irrispettoso sia delle persone che del decoro urbano. I firmatari si sarebbero aspettati almeno la disponibilità a discutere in assemblea le ragioni dei cittadini, e invece sono stati ignorati e disattesi nelle loro richieste. I Crespinesi, che vedono il luogo dove vivono ormai abbandonato al degrado, e, peggio ancora, snaturato dai pochi e pessimi interventi dell’Amministrazione, questa volta hanno intenzione di non accettare supinamente questo ulteriore scempio del paese.

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