Crisi dell'ippica, Petrucci (Noi Adesso Pis@): "La situazione è grave"

E' stato approvato un atto di indirizzo, presentato dal gruppo consiliare di Diego Petrucci, che impegna il Consiglio Comunale a monitorare la situazione, cercando anche di sbloccare i pagamenti per i lavoratori

E' passato l'atto d'indirizzo presentato dal gruppo consiliare Noi Adesso Pis@ in difesa dell'ippica pisana. Ieri è stato discusso nella seduta del Consiglio Comunale, dedicata appunto ai problemi del lavoro della città. L'ippica rappresenta un settore in crisi, come sostiene lo stesso capogruppo Diego Petrucci. "Abbiamo portato all'attenzione del Consiglio la grave situazione di un settore che nella nostra città dà lavoro a centinaia di persone, con un importante indotto in comparti come la veterinaria, la farmaceutica, l'allevamento e l'agricoltura - afferma Petrucci - da mesi agli operatori ippici non vengono pagati da parte dello Stato i propri crediti, lo stesso Stato che però continua a pretendere tasse e tributi".

L'ippica risente inoltre della crisi generale ma anche della concorrenza sempre più spietata di altri 'giochi', come le slot machine o i giochi di stato (enalotto-superenalotto, etc). "Siamo nella situazione - prosegue Petrucci - che le imprese ippiche non riscuotono per il loro lavoro, ma devono continuare a sostenere tutti i costi necessari a tenere in vita l´impresa stessa. Il numero dei cavalli da corsa presenti nel nostro territorio nel giro di due, tre anni è diminuito di circa la metà con evidenti conseguenze sul piano occupazionale e sull´indotto".

Sulla base dell'atto di indirizzo approvato, il Consiglio Comunale di Pisa:

1. Si impegna a monitorare la situazione con particolare riguardo al pagamento dei crediti arretrati da parte dello Stato nei confronti degli operatori ippici;
2. Si impegna a prendere contatti con il competente Ministero delle Politiche Agricole e Forestali al fine di rappresentare la sofferenza del comparto e sollecitare il pagamento dei crediti arretrati;
3. Si impegna a promuovere l´istituzione di un tavolo di crisi presso la CCIAA al fine di prendere tutte le opportune e necessarie iniziative per sostenere le imprese creditrici, attivando percorsi di sostegno in collaborazione con gli istituti bancari del territorio anche valutando la possibilità di ricorrere allo strumento di cessione del credito;
4. Si impegna a interpellare la Fondazione Pisa al fine di verificare la disponibilità di un intervento a sostegno di tale situazione.

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