Croce pisana sul Ponte di Mezzo annerita, Serfogli: "Sarà pulita ogni 2-3 mesi"

L'assessore ai lavori pubblici: "La scelta dell'asfalto è stata fatta per garantire la funzionalità del ponte. La situazione era prevista, non ci sono costi aggiuntivi per la manutenzione"

Foto di agosto Riccardo Del Lungo, foto di fine maggio di Tommaso Fabiani

I primi di giugno è terminata la riqualificazione del Ponte di Mezzo con la stesura dell'asfalto architettonico, impreziosito al centro dalla croce pisana, bianca e lucente. Dopo due mesi, come segnalato anche dal consigliere comunale di 'Pisa nel cuore' Raffaele Latrofa su Facebook, il traffico ha ridotto molto l'impatto visivo dell'installazione del simbolo cittadino.

Il manto stradale, dall'iniziale colore ocra/giallo scuro, è diventato come previsto grigio scuro, raggiungendo la tonalità prefissata che ricorda la pietra serena. Si notano tracce nere più evidenti nelle zone dove insistono le ruote dei veicoli in transito, un aspetto legato alla circolazione che agisce negativamente soprattutto sulla croce. Del bianco splendente iniziale non è rimasto molto. Si può notare un risalto maggiore del contrasto a favore di riflesso del sole, ma l'effetto è in tutta evidenza diverso dall'aspetto di partenza.

croce pisana 2-2-2

Un'evoluzione prevista secondo quanto spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli: "E' inevitabile che le superfici si gommino, essendo il ponte carrabile e via di transito cardine della mobilità cittadina. Abbiamo deciso per questa soluzione perché la migliore. L'unica alternativa, coerente, per fare un lavoro diverso, era rendere il ponte solo ciclo-pedonale, cioè chiuso alla circolazione veicolare salvo mezzi di soccorso e simili. Sarebbe anche bello, magari con la tangenziale nord ed un nuovo piano del traffico si potrebbe pensare, ma non certo nel breve termine. Quindi l'asfalto architettonico era l'unica scelta, posto che altri materiali, come i sampietrini, si sarebbero danneggiati con il traffico in breve tempo".

"Al momento di scegliere la croce - racconta Serfogli - avevamo valutato varie possibilità, come avere uno sfondo rosso. Ma anche in quel caso sapevamo che sarebbe diventato più scuro e meno godibile. Abbiamo quindi previsto un impatto minore, ma mantenendo il simbolo. Avevamo preventivato una pulizia all'incirca ogni 2-3 mesi, quindi per 3-4 volte l'anno. Non c'è un piano preciso, serve vedere anche la necessità, si può anche fare più spesso. La croce in resina non richiede interventi di pulizia particolari o costosi, solo azioni speciali con un'idropulitrice o solventi che comunque rientrano nei costi già previsti per le manutenzioni. La prima pulizia è già stata fissata nei prossimi giorni".

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