Da Vinci Fascetti, Flc Cgil: "L'atto vandalico è la mancanza di democrazia rappresentativa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Nel consiglio di istituto convocato in data 5 Febbraio, fra i vari punti all’odg c’era l’elezione del presidente che, per legge, spetta alla componente dei genitori. Le elezioni suppletive svoltesi in data 25 e 26 novembre 2018 hanno visto la partecipazione di n°2 votanti su 2256 aventi diritto. Come FLC pensavamo che questa situazione avrebbe portato ad una riflessione seria sia da parte del DS che del genitore eletto. Porsi quantomeno la domanda sul perché i genitori avessero disertato in massa questo importante appuntamento e se fosse stato più opportuno, invece di andare avanti imperterriti, valutare l’opportunità di ripeterle con l’obbiettivo di portare più genitori possibile alla consultazione. Da una breve indagine risulta infatti che solo questa scuola ha questa situazione anomala che svuota di rappresentatività la componente dei genitori e che ridimensiona fortemente lo stesso consiglio di istituto che invece dovrebbe essere lo strumento più rappresentativo e decisivo nella scuola dell’autonomia. Probabilmente questa riflessione passerà inosservata - e certamente lo è stato per la maggioranza dei componenti il C.d.I. - ma nel momento in cui si parla di atti vandalici causati dagli alunni durante l’occupazione, probabilmente ai più sfuggirà il fatto che il vero atto vandalico di questa scuola sta proprio nell’aver calpestato l’istituto della democrazia rappresentativa.

Stefano Pecori terminale associativo FLC CGIL IIS Da Vinci Fascetti

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