Presidio a Vicopisano per i Monti Pisani, il sindaco: "Si trovi il modo di aiutare chi ha bisogno"

Juri Taglioli era presente la mattina di sabato, insieme al sindaco di Calci Ghimenti, al banchetto per la raccolta firme del FAI. Nuovo appello al Governo: "Abbiamo bisogno di sostegno, per ora solo tante parole"

A sinistra Taglioli, a destra Ghimenti, al presidio in piazza a Vicopisano (Foto profilo Facebook Comune di Vicopisano)

Continua incessante il lavoro delle istituzioni locali per riparare i danni del terribile incendio dei Monti Pisani, che lo scorso settembre ha devastato oltre 1.200 ettari di bosco. Stamani, 10 novembre, in piazza a Vicopisano, si è svolto un banchetto informativo organizzato dalle amministrazioni di Vicopisano e Calci, per rispondere alle domande dei cittadini interessati a capire l'evolversi della situazione. Era presente, insieme ai sindaci dei due paesi, anche l'Associazione degli Amici della Certosa di Pisa a Calci, che ha continuato a raccogliere le firme in favore del monte per 'I Luoghi del Cuore' FAI (clicca qua per firmare!). 

E' ancora vivo il disappunto per il diniego dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo. "E' una vergogna' diceva pochi giorni fa il primo cittadino di Calci Massimiliano Ghimenti. Juri Taglioli non è da meno: "Leggiamo molte notizie, ma di ufficiale al momento ci è arrivato solo il no per lo stato di emergenza. I danni sul nostro territorio di Vicopisano ammontano a circa 15 milioni, di cui 3 sono per le case bruciate. Si tratta di 12 abitazioni, parzialmente o totalmente distrutte. Non dico che il Governo debba ripensarci, ma che trovi un modo per aiutare chi ha bisogno".

"La situazione è molto variegata - spiega il primo cittadino - la solidarietà è tanta, le raccolte fondi vanno bene, ma c'è bisogno di risorse. Faccio un esempio: una famiglia a cui l'incendio ha distrutto la casa ha chiesto un preventino per rimuovere le macere: gli sono stati chiesti 50/70mila euro solo per quello. Si capisce che da 0 a 15 milioni ci sono tanti gradi diversi, ma senza aiuto la vedo dura. Lo stato di emergenza sarebbe servito proprio in questo. Credo che chi perda la casa per fenomeni come questo o il maltempo, come è successo in altre regioni, vada aiutato a prescindere". Un aiuto che dovrebbe sussistere anche per il lato informativo: "Sarebbe utile se ci fosse spiegato come, quando, cosa fare per accedere alle risorse di cui si legge dalle dichiarazioni sui giornali".

Intanto ieri, 9 novembre, il sindaco di Calci Ghimenti sul suo profilo Facebook ha fatto sapere che "l'onorevole Filippo Gallinella, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, mi ha telefonato per rassicurarmi circa l'impegno della Commissione a riguardo del Monte Pisano per individuare misure relative ai 'danni agricoli'. All'onorevole ho spiegato poi il problema dell'emergenza nazionale che è stata negata. L'onorevole ha ben capito la differenza e mi ha promesso di interessarsi anche a questo aspetto, il mancato riconoscimento dell'emergenza nazionale, seppur non di competenza della sua commissione. Lo voglio ringraziare pubblicamente. Perchè è questo che mi aspettavo: solidarietà, vicinanza e risposte (che poi devono concretizzarsi!). Non a me o per me. Ma per la nostra Comunità!".

Le iniziative per i Monti Pisani comunque proseguiranno: "Abbiamo in mente - conclude Taglioli - un Consiglio Comunale aperto e congiunto fra Vicopisano e Calci, al quale inviteremo tutti i comuni del monte". "Io non vedo l'ora - ha chiuso invece Ghimenti il suo post di ieri - di poter ringraziare il Governo (ed i rappresentanti locali delle forze di maggioranza) per aver fatto qualcosa di tangibile per i nostri cittadini ed il nostro territorio. Spero me ne diano occasione presto!".

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