Maltempo, agricoltura colpita: capannoni e stalle crollate tra Pisa e Livorno

Coldiretti traccia una prima conta dei danni, segnalando le criticità fra i comuni di Santa Luce, Orciano e Castelnuovo

Il maltempo in queste ore colpisce e ha colpito duramente tra Livorno e Pisa. Coldiretti parla infatti di "capannoni crollati, tetti scoperchiati, annessi agricoli inagibili, stalle distrutte, alberi caduti su auto e mezzi e terreni sommersi da centimetri di acqua", con venti che raggiungono anche i 75 km/h. Le aree più colpite sono tra Rosignano, Santa Luce, Orciano Pisano e Castelnuovo di Val di Cecina.

L'associazione fornisce un primo report in base alle informazioni provenienti dalle sedi del territorio provinciale: "La situazione è critica - ammette Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa - ma a preoccupare è l’andamento meteo per le prossime ore. Il bilancio, fino a qui, è molto pesante per le aziende agricole e per le famiglie che si sono viste strappare dal vento i tetti di capannoni e stalle dove sono custoditi attrezzi, mangimi e greggi. Siamo in constante contatto con gli uffici zona per avere un quadro aggiornato ogni ora".

"I danni alle strutture sono ingenti - spiega Simone Ferri Graziani, presidente Coldiretti Livorno - sta andando distrutto un anno di produzione di fieno. C’è bisogno, da parte delle istituzioni, comune e Regione Toscana, di un sostegno concreto già nelle ore successive alla fase acuta di maltempo. E' presto per fare una stima economica dei danni. La nostra organizzazione sta attivando una catena di solidarietà tra gli agricoltori. I danni sono dovuti in particolare alle imprevedibili raffiche di vento su cui possiamo fare poco".

Fenomeni metereologici di questo tipo "confermano la tendenza alla tropicalizzazione del clima per effetto dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano - conclude la Coldiretti - con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo". "La gestione del territorio diventa una priorità fondamentale ed inderogabile - conclude Filippi - sono essenziali interventi di manutenzione del reticolo idraulico, con il 100% dei Comuni toscani classificati a rischio frane ed alluvioni, fino alla cura e dei boschi e delle piantagioni. Se non viene svolta una manutenzione ordinaria, gli eventi calamitosi si amplificano con effetti sempre più pesanti. In questo senso deve essere sempre riconosciuto il ruolo di custodia del territorio svolto dalle imprese agricole".

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