Darsena Europa, l'Autorità Portuale: "Nessun pericolo erosione per la costa pisana"

E' quanto affermato dal dirigente dell'Ente, Claudio Vanni, nel Consiglio Comunale di giovedì: "Abbiamo solo 'studi di massima', che verranno ulteriormente approfonditi mano a mano che si svilupperà il progetto"

Il porto di Livorno

Il timore rimane lo stesso: che l'opera possa avere ricadute "devastanti" sulla costa del litorale pisano. E a poco sono valse le rassicurazioni del dirigente dell'Autorità Portuale di Livorno (il soggetto capofila nella realizzazione dell'infrastruttura), Claudio Vanni, che ha spiegato come gli "studi effettuati fino ad ora siano risultati da questo punto di vista molto positivi". Infatti, per sua stessa ammissione "si tratta di 'studi di massima', che verranno ulteriormente approfonditi mano a mano che si svilupperà il progetto". Al momento sembra quindi esserci un'unica certezza e cioè che "senza questa opera il porto di Livorno perderà la sua vocazione internazionale con tutti gli effetti che possiamo immaginare sull'economia del territorio". Il Consiglio Comunale di Pisa è tornato ieri, giovedì 5 ottobre, a occuparsi della realizzazione della Darsena Europa delle possibili ricadute che la maxiopera potrebbe avere sul litorale pisano. Lo ha fatto con due 'ospiti di eccezione': Claudio Vanni appunto, dirigente dell'Autorità Portuale di Livorno, e Luca Della Santina, dirigente del settore Infrastrutture per la logistica della Regione Toscana.

La situazione

E' stato proprio Vanni a fare il punto della situazione sul faraonico progetto, bloccato negli anni da incertezze normative e politiche, e recentemente 'ridimensionato'. A cambiare i tempi e costi dell’opera: 467 milioni di euro anziché i 667 della prima ipotesi che con i 195 milioni per l’allestimento del terminal diventano 662 (contro gli 862 milioni di euro iniziali). "La gara precedente - ha spiegato il dirigente - è stata modificata per diversi motivi, primo tra tutti il mutamento della normativa in materia. Ieri siamo partiti con la nuova progettazione ed entro l'inizio dell'anno nuovo contiamo di individuare il soggetto che porterà avanti il lavoro. Si tratterà di due diverse gare: una per la realizzazione del terminal e l'altra per la realizzazione delle opere foranee". Vanni, rispondendo ai timori avanzati da diversi consiglieri, ha quindi spiegato che "gli studi realizzati finora ci lasciano tranquilli, ovviamente si tratta di studi 'preliminari' che andranno approfonditi mano a mano che si svilupperà il progetto". Concetto ribadito dal dirigente della Regione Luca Della Santina che ha però sottolineato come "alcune iniziative, per valutare le possibili ricadute ambientali dell'opera, sono già in atto". "Entro un anno - ha quindi concluso Vanni - se ci sarà ancora la volontà si potrà istituire un osservatorio per monitorare la ricadute ambientali ed economiche dell'opera, così come chiesto anche dal Comune di Pisa".

La discussione

La discussione era stata introdotta da una relazione del consigliere di Forza Italia, Riccardo Buscemi, nella quale si ricordava come "tutti gli interventi realizzati storicamente al porto di Livorno abbiano generato correnti che hanno fatto sparire interi tratti di costa sul nostro litorale". Buscemi ha quindi posto l'attenzione sui "50mila euro stanziati dal Comune per uno studio che valutasse l'impatto dell'opera sul litorale", studio poi mai realizzato. "È evidente che, indugiando ancora - ha detto Buscemi - lo studio, quand’anche evidenziasse pericoli e conseguenze per la costa pisana, diventerebbe del tutto inutile nella circostanza in cui l’opera fosse ormai ad avanzato stato di realizzazione". Tanti gli interventi che si sono poi succeduti nel corso della seduta con le opposizioni che hanno criticato l'amministrazione comunale per "aver affrontato la vicenda con troppa superficialità". 

A spiegare la posizione dell'amministrazione ci ha pensato prima l'assessore Ylenia Zambito, poi il sindaco Filippeschi. "Sulla possibile erosione della costa - ha detto la Zambito - abbiamo sempre espresso le nostre perplessità e sollecitato il più possibile studi ed indagini più approfondite, richiesta che era stata accolta dall'Autorità Portuale nella conferenza dei servizi che si è svolta a dicembre 2016. Per questo non abbiamo ritenuto necessario, in questa fase, spendere 50mila euro per lo studio. In quella sede abbiamo anche sollecitato la costituzione di un osservatorio. La risposta della Regione è stata positiva ma la legge nazionale prevede che si istituiscano gli osservatori in fase di realizzazione del progetto". "Le comunicazioni con l'Autorità Portuale - ha detto il sindaco Filippeschi - non sono state facili. Dobbiamo comunque far parte insieme di una strategia nazionale ed europea: non c'è in ballo solo il rischio ambientale, su cui comunque abbiamo posto e continueremo a porre grande attenzione, bisogna affrontare la discussione valutando anche le ricadute economiche sull'intera area costiera, valutando anche il potenziamento dei collegamenti ferroviari contenuti nel progetto".

Alla fine il Consiglio Comunale non è però stato in grado di esprimere una posizione sull'argomento. I tre ordini del giorno, tutti 'simili' tra loro, presentati dalle opposizioni (uno di Ucic-Prc, uno di Nap e uno di Forza Italia) e con le quali si chiedeva sostanzialmente un impegno dell'amministrazione a realizzare immediatamente uno studio sulle possibili conseguenze ambientali dell'opera, sono state bocciate. Respinto, a causa della mancanza del numero legale durante la votazione (tutte le opposizioni hanno deciso di non partecipare al voto), anche l'ordine del giorno proposto dal Pd.

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