'Daspo di piazza', presidio di fronte la Prefettura: "Visconti sospenda il provvedimento"

Continua la mobilitazione del comitato dopo che la sentenza del Tar della Toscana ha sospeso la validità delle diffide emesse dalla Questura

Il presidio di stamani di fronte la Prefettura

Un presidio per chiedere al prefetto Visconti di sospendere i provvedimenti restrittivi inflitti a seguito delle manifestazioni contro la Lega Nord e per il diritto alla casa. Continua, dopo la pronuncia da parte del Tar della Toscana, la mobilitazione del comitato 'No Daspo di piazza' che questa mattina, lunedì 18 luglio, si è riunito in piazza Mazzini, di fronte al palazzo della Prefettura. "Siamo soddisfatti - spiega Tiziano Checcoli, legale del comitato 'No Daspo - che il Tar abbia accolto quella che fin dall'inizio è stata la nostra tesi, e cioè che è ingiustificato, da un punto di vista logico e costituzionale, utilizzare un provvedimento legato allo sport per manifestazioni che riguardano tutt'altre tematiche".

Al momento, in città, sono ancora 6 le persone colpite dal cosiddetto Daspo di piazza: 4 di questi provvedimenti sono legati alla manifestazione contro la Lega Nord, altri 2 invece alla manifestazione per il diritto alla casa che si era svolta a novembre scorso in Comune. "Questi sei casi - prosegue il legale - sono stai impugnati di fronte al prefetto con le stesse motivazioni con le quali abbiamo fatto ricorso al Tar. Ora Visconti dovrà esprimersi: l'asupicio è che la sua decisione sia in linea con il pronunciamento del tribunale amministrativo regionale".

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La decisione del Tar è arrivata nei giorni scorsi, dopo diverse iniziative messe in campo dal comitato 'No Daspo di piazza', che nei mesi scorsi aveva fortemente criticato il provvedimento. "Un provvedimento restrittivo e di natura preventiva - spiegano i membri del comitato - che è andato a incidere sulla libertà individuali delle persone sulla base di una segnalazione e senza che venisse fatto un processo. Negli scorsi mesi centinaia di persone hanno espresso il loro dissenso nei confronti del Daspo di piazza con diverse iniziative: tra queste una raccolta firme con oltre duemila adesioni". La palla passa ora al prefetto. "Dopo che il Tar ha messo in forte dubbio la legittimità del provvedimento - conclude il comitato 'No Daspo di Piazza' - il Prefetto di Pisa deve prendere l’unica decisione possibile e annullare le altre diffide".

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