Daspo ai tifosi nerazzurri, Ucic-Prc: "Alla faccia del diritto alla libertà di circolazione"

Dura critica da parte del gruppo consiliare ai provvedimenti che stanno arrivando in questi giorni. "Attendiamo ancora spiegazioni chiare sulle modalità di gestione dell'ordine pubblico" affermano Auletta e Ricci

Una passata protesta della Curva Nord contro i daspo
Interviene anche il gruppo consiliare Una città in comune-Rifondazione Comunista sulla questione dei daspo ai tifosi nerazzurri in seguito alle vicende della partita Pisa-Brescia dello scorso settembre all'esterno dello stadio di Empoli.
"I provvedimenti repressivi che in queste settimane stanno raggiungengo decine e decine di tifosi del Pisa sono un fatto non solo inspiegabile ma anche a nostro avviso grave ed  ingiustificabile, tanto più che a distanza di mesi dai fatti di Empoli attendiamo ancora che il prefetto e il questore di Pisa, insieme ai propri colleghi fiorentini, diano spiegazioni chiare sulle modalità di gestione dell'ordine pubblico" affermano i consiglieri comunali Ciccio Auletta e Marco Ricci.
"Si applica la cosidetta 'tolleranza zero' e il 'pugno di ferro' - proseguono - quando invece ad oggi le ombre su ciò che è accaduto prima di Pisa-Brescia sono sempre più pesanti e mettono fortemente in discussione la gestione dell'ordine pubblico in quella giornata. Siamo di fronte ad uno scenario che non può che destare in noi grandissima preoccupazione poiché siamo davanti a provvedimenti di massa che colpiscono in maniera unilaterale i tifosi pisani a fronte di episodi circoscritti e tutti ancora da chiarire. Nonostante questo si è proceduto a emettere decine e decine di daspo: un fatto anche solo per la sua portata numerica senza precedenti".

Poi una riflessione sulle ripercussioni che i provvedimenti che stanno arrivando in questi giorni avranno sulla vita dei tifosi, al di là del semplice divieto di andare allo stadio. "I ragazzi destinatari dei provvedimenti che vanno dai 5 agli 8 anni non solo non potranno vedere la squadra del cuore ma sono costretti ad apporre 3 firme in questura ogniqualvolta il Pisa giocherà - concludono Ricci e Auletta di Ucic-Prc - vedendosi compromessa, oltre alla passione calcistica, la possibilità di trascorrere un pomeriggio dove vogliono, alla faccia del diritto alla libertà di circolazione! La domanda è quindi: a chi giova tutto questo?".
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