Coronavirus, tutta Italia è 'zona rossa': spostamenti vietati se non per necessità

Le disposizioni già in vigore per la Lombardia e altre 14 Province vengono estese a tutta la Penisola. Autodichiarazione per gli spostamenti

La trasformazione di tutta l'Italia in 'zona rossa', dopo la firma del decreto del premier Conte in vigore da oggi, 10 marzo, fino al prossimo 3 aprile, limita gli spostamenti di tutti i cittadini. L'intento è quello di diminuire i contatti tra le persone e cercare quindi di allentare la 'morsa' del Coronavirus.

Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, poche ore prima della firma del nuovo decreto, aveva predisposto la direttiva ai prefetti, valida per la Lombardia e le 14 Province ormai ex zone rosse, per i controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. La direttiva di fatto si estende ora a tutta Italia dopo la decisione del Governo di trasformare il Paese in una grande 'zona protetta'.
Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la Polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei Carabinieri e dalle Polizie municipali.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi 'termoscan'. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

Negli aeroporti, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti prevede l'arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica).

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Il modello fac-simile di autodichiarazione per gli spostamenti

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