Parco della Cittadella: tra degrado, abbandono e 'postazioni per il buco'

Sopralluogo in quello che sarà "un polmone verde in pieno centro città", diventato intanto rifugio di tossici e sbandati

Un'immagine del sopralluogo alla Cittadella

In futuro diventerà un parco pubblico, un "polmone verde in pieno centro città". Per il momento ospita tossici e rifiuti di ogni genere. Siamo alla Cittadella a pochi metri dal giardinetto aperto al pubblico, dove genitori e residenti portano a giocare i bambini. E' qui, immediatamente a ridosso del vecchio campo sportivo, che si trova un'area completamente abbandonata al degrado e preda di balordi che occupano vecchie strutture fatiscenti: alloggi di 'fortuna' in cui trovano riparo sbandati e senzatetto, con tanto di postazioni 'per il buco', aree 'attrezzate' per il bivacco e rifuti di ogni genere abbandonati qua e là. Il tutto in pieno centro, a due passi dai lungarni, dalla torre della Cittadella, e a poche centinaia di metri da Piazza dei Miracoli.

Una situazione nota da tempo a forze dell'ordine ed istituzioni. Più volte, infatti, i residenti della zona hanno segnalato alle autorità il continuo via vai, sia di giorno che di notte, di persone 'poco raccomandabili'. Due anni fa Noi Adesso Pisa organizzò, proprio insieme ai cittadini, una passeggiata per denunciare lo stato di abbandono dell'area e chiederne il recupero. Purtroppo da allora è cambiato poco o niente. Il Comune ha già pronto un progetto di riqualificazione dell'intera area. Quello che mancano, al momento, sono però i soldi necessari per realizzarlo: circa due milioni di euro.

IL SOPRALLUOGO. Inutile dire che addentrarsi in questa zona è pericoloso. Sebbene a poche decine di metri dal parco aperto al pubblico si tratta di un'area completamente isolata dal resto del mondo e lontana da occhi indiscreti. E probabilmente è proprio per questo che è diventata meta di tossici e sbandati di ogni genere. Il nostro sopralluogo inizia intorno alle 11 di mattina. Bastano pochi secondi per rendersi immediatamente conto dello stato di abbandono di quest'area: mentre ci avviciniamo, oltre ai murales e le scritte che 'campeggiano' sui muri delle strutture fatiscenti, notiamo una grata metallica, montata probabilmente per impedire l'accesso dei 'visitatori', adagiata per terra. Un segno evidente di come gli sforzi messi in atto per isolare queste strutture siano risultati vani.

Entriamo e lo scenario che ci troviamo davanti sembra provenire da una 'realtà parallela', fatta di droga ed abbandono: materassi abbandonati usati come letti di fortuna, abiti e rifiuti di ogni genere, siringhe gettate qua e là. Dopo alcuni minuti ci rendiamo conto di non essere soli: alcuni metri più in là notiamo infatti la presenza di una ragazza seduta su una specie di sgabello, probabilmente in attesa di qualcuno. Non ci facciamo intimorire e continuiamo il nostro sopralluogo. Usciamo dalla struttura, saliamo dalle scale e andiamo al 'piano superiore'. L'ambientazione non cambia: ancora degrado, rifiuti e siringhe. Scattiamo qualche foto e prima di andarcene vediamo arrivare un ragazzo, avrà forse 20-25 anni. Il passo è svelto, impaziente. Nota la nostra presenza ma nonostante questo entra incurante nella struttura abbandonata, raggiungendo la ragazza che avevamo notato in precedenza: possiamo solo immaginare cosa stiano per fare. Rimaniamo ancora qualche minuto, poi torniamo nell'area della Cittadella aperta al pubblico.

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IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE. Come detto sull'intera area della Cittadella (circa 45mila metri quadri) esiste un progetto di recupero, già approvato per altro anche dalla Soprintendenza. L'idea è quella di trasformarla in un parco urbano, un "polmone verde nel cuore della città" con tanto di spazi gioco per bambini e famiglie, piste ciclabili, percorsi pedonali accessibili a disabili e un'arena all'aperto per concerti e manifestazioni. "Un progetto - spiegavano dal Comune - che rappresenta il completamento e la valorizzazione di un'area su cui stiamo lavorando e investendo molto con gli Arsenali Repubblicani, gli Arsenali Medicei, la Torre Guelfa, la Cittadella Galileiana e le Stallette".

Il progetto avrebbe dovuto essere esecutivo già a partire dalla fine del 2015 ma purtroppo, come spesso accade, è rimasto impigliato nelle maglie della burocrazia e della ricerca dei finanziamenti. Per realizzarlo servono infatti almeno 2milioni di euro. Una parte di questi fondi sarebbero dovuti provenire dalla Regione, dalle vendite delle azioni Sat. L'entrata in vigore del nuovo bilancio armonizzato ha però creato grosse difficoltà nello stanziamento dei fondi da parte della Regione, che al momento non è in grado di versare. La speranza dell'amministrazione è quella di poter avere una parte di queste risorse entro il 2016, in modo da far partire almeno il primo 'step' del più ampio progetto complessivo.

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