Ospedaletto: si tira giù i pantaloni e fa i propri bisogni nel piazzale di un'azienda

La denuncia di un imprenditore della zona industriale che ha inviato alla nostra redazione un video dove è stato immortalato l'episodio

Un nuovo episodio di degrado segnalato dal titolare (che preferisce rimanere anonimo) di una delle attività presenti nella zona industriale di Ospedaletto, un'area spesso al centro delle cronache per furti e situazioni spiacevoli con cui convivono gli imprenditori.
L'ultima in ordine di tempo è stata catturata dalle telecamere di videosorveglianza di un'impresa. Nel video che il titolare ha inviato alla nostra redazione si vede un bambino, proveniente dal vicino campo rom, che entra all'interno dell'area esterna dell'azienda, si tira giù i pantaloni e fa i propri bisogni alla luce del sole. In un altro frammento del video, la scena prosegue con un altro bambino che lancia sopra gli escrementi alcune mattonelle.

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Critico il deputato della Lega Nord Edoardo Ziello che su Facebook scrive: "Un bambino rom si introduce, senza essere il benvenuto, nel piazzale di una delle imprese più importanti della zona industriale di Ospedaletto e, in barba ad ogni principio di civiltà e decoro, si cala le braghe e defeca a cielo aperto. Questo comportamento conferma, in pieno, la necessità di dover sgomberare tutti i campi rom della città di Pisa, che il PD ha sempre tollerato e di tagliare tutte le risorse stanziate a loro favore (più di 270.000€), mettendole a disposizione delle famiglie italiane in difficoltà. Gli assistenti sociali tolgano quei bambini a quelle famiglie che, evidentemente, sono inadatte ad educare i propri figli".

"Siamo al punto di non ritorno, imprenditori e commercianti sono ormai definitivamente balia di rom e delinquenti - commenta amaro il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli dopo aver visto il filmato - stiamo parlando di una città come Pisa, socialmente ridotta, è proprio il caso di dirlo, ad una latrina. Imprenditori e commercianti sono quotidianamente derubati, vilipesi e spregiati da rom e malintenzionati che operano totalmente indisturbati, ben consapevoli di poter godere di una impunità quasi assoluta.Tutto questo è ormai intollerabile, tutto questo è la conseguenza di dieci anni di deleterie politiche di ipocrita buonismo e soprattutto di stanco e indifferente lassismo. C'è chi preferisce per interesse e convenzienza, non vedere, non sapere, non denunciare e non intervenire. Ma noi non possiamo e non vogliamo restare indifferenti, perchè è in gioco la convivenza civile e i destini di una città come Pisa, che non può essere ridotta ostaggio e ricettacolo dei comportamenti più infami di questi soggetti”.  Il direttore Pieragnoli torna ad appellarsi alla forze dell'ordine, “a partire dal prefetto di Pisa, e via via a seguire, affinchè adottino il pugno di ferro, modificando radicalmente l'approccio fin qui adottato rispetto a questi fenomeni assurdi e inaccettabili. Commercianti e imprenditori hanno diritto a lavorare in sicurezza e serenità, senza essere bersagliati continuamente, assediati all'interno di negozi e attività commerciali. Di fronte a questa escalation senza limiti esitare equivale ad essere complici. Ci aspettiamo una riscossa e una forte ed efficace reazione dalle istituzioni, prima che sia definitivamente troppo tardi”.

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