Vicopisano, degrado al Rio Merlaio: "Erba alta, zecche, topi e rifiuti"

La consigliera leghista Giobbi sottolinea come l'Asl abbia rilevato lo stato di abbandono dei luoghi, elencando una serie di provvedimenti per evitare rischi per l'igiene e la sanità pubblica

"Il rio Merlaio a Lugnano non defluisce in Arno perché il letto, che doveva essere ricavato lo scorso anno dal Consorzio 4 Basso Valdarno, ex Fiumi e Fossi, ma non l’ha fatto, è ostruito dalla vegetazione di ogni tipo, commista a rifiuti vari". E' la denuncia della consigliera comunale della Lega Nord a Vicopisano Marrica Giobbi. "L’acqua putrida ristagna e scolma nella cassa di espansione limitrofa, un laghetto che deve invece ricevere l’acqua corrente in eccesso del rio - sottolinea la consigliera - l’unità funzionale di igiene dell’ispettorato ASL di Pisa che ho interpellato, ha registrato lo stato d’abbandono dei luoghi, la presenza di numerosi canneti soprattutto nel tratto terminale, situazione che può rappresentare un problema, sottolineando che le aree lasciate in uno stato di incontrollato abbandono sono inevitabilmente infestate da insetti, roditori, serpenti, zecche e altri animali che possono trasmettere malattie infettive gravi come la leptospirosi, la malattia di Lyme causata dal morso di una zecca, le salmonellosi, o altre patologie a trasmissione oro-fecale, tanto per citarne alcune; favorisce il deposito di materiale di rifiuto anche putrescente ed il ristagno delle acque, così come avevo segnalato. Inoltre rileva il pericolo d’incendio, considerata la stagione secca. Se poi tra l’abbondante vegetazione si celassero rifiuti pericolosi, come le batterie esauste, si registrerebbe inquinamento ambientale".

L'Asl ritiene dunque necessari: sfalcio e rimozione della vegetazione che ostacola il deflusso verso l'Arno, verifica della presenza di eventuali colonie di topi, ratti e zecche, per procedere a disinfestazione; rimozione dei rifiuti abbandonati e cura del rio con regolare manutenzione dei luoghi da effettuare con frequenza.
"Prescrizioni che corrispondono alle regole di buon senso smarrite per strada. Perché il Consorzio di bonifica non interviene? Perché ha abbandonato il rio Merlaio? - si chiede Giobbi - e il sindaco Taglioli che è al corrente della situazione, cosa ha fatto per ripristinare le normali condizioni di vivibilità ambientale a difesa della salute dei residenti e del territorio? Ha ingiunto al Consorzio di darsi finalmente da fare con un’ordinanza ad hoc? Non mi risulta. Eppure c’è un incombente pericolo. Forse perché il presidente del Consorzio di bonifica è un esponente PD come Juri Taglioli?".

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