Degrado alla biblioteca Sms: "E' il simbolo dell'assenza di una politica culturale cittadina"

Conferenza stampa di del Sindacato Genarale di Base e 'Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali'

La terrazza della biblioteca Sms

"L'Sms è uno dei simboli della politica culturale che non esiste nel comune di Pisa". Conferenza stampa oggi, 16 marzo, del Sindacato Generale di Base e 'Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali' per denunciare le condizioni in cui versa la biblioteca comunale che, "inaugurata soltanto 6 anni fa, necessita già di interventi di ripristino e manutenzione". E' di alcuni giorni fa la richiesta di intervenire sulla struttura al sindaco Conti con una lettera aperta degli 'Amici della SMS Biblio', che sottolineavano come "da alcuni anni la terrazza della struttura è inaccessibile per motivi di sicurezza".

"I problemi - sottolineano Sgb Pisa e 'Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali' - riguardano però anche lo spazio espositivo (l'ascensore non funziona da tempo), inutilizzato da mesi e, pare, senza le necessarie certificazioni per organizzare eventi culturali e mostre. E le residenze per gli artisti, costruite e completate da pochi mesi, neppure inaugurate e date in concessione alla Scuola di Musica Bonamici? Ma non  si trattava di residenza frutto di appositi finanziamenti per accogliere artisti a Pisa nell'ottica di promuovere attività culturali nel nostro territorio?"

Nel mirino la politica culturale cittadina. "Nove mesi fa - continuano - avevamo proposto di costruire degli eventi nei quartieri utilizzando gli spazi delle ex circoscrizioni, nelle settimane scorse abbiamo appreso che anche gli Arsenali e il Fortilizio saranno dati in gestione: tanti soldi pubblici spesi per restituire spazi importanti alla cittadinanza ma senza un progetto culturale e sociale del Comune. Quali iniziative culturali ha in calendario l'amministrazione comunale per quest'anno? Mostre? Concerti? Spettacoli?"

Ultima ma non ultima la questione dei musei. "A Pisa manca una politica turistica che permetta ai turisti di visitare i musei cittadini. E' impensabile che a Palazzo Reale ci siano meno di 5 visitatori al giorno e meno di 30 al San Matteo. Tutti gli operatori del turismo si lamentano che Pisa è una città 'mordi e fuggi' e che i turisti a Pisa non vanno oltre la Torre. Ma cosa offre la città oltre questa? Quali sono le attrattive che dovrebbero indurre un turista a visitare o a trattenersi a Pisa? E perchè queste attrattive non sono promosse e valorizzate?"

"Il Comune di Pisa - concludono - dovrebbe essere da traino per le politiche culturali, al contrario l'offerta culturale è del tutto inadeguata e incapace di coniugare turismo, socialità, coinvolgimento delle associazioni alla valorizzazione dei professionisti dei beni culturali invocati solo se le loro prestazioni sono a titolo gratuito. Ci pare evidente che i primi mesi dell'amministrazione Conti siano all'insegna del fallimento in ambito culturale".

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