Degrado in via Cattaneo, Nap-FdI: "Quartiere ghetto, servono più controlli"

La forza politica ha scritto a Asl, Arpat e Questore per chiedere maggiori controlli, a partire da quelli sulla presenza di "una 'moschea' in un'area della città non destinata al culto"

Via Cattaneo. Sotto un momento della conferenza stampa di Nap-FdI

Più controlli in via Cattaneo. E' quanto chiedono gli esponenti di Nap-FdI che, nei giorni scorsi hanno incontrato i residenti del quartiere. "Il quadro che ci hanno descritto - afferma l'assessore all'Ambiente Filippo Bedini - è quello di una progressiva ghettizzazzione dell'area. Una situazione di degrado che sta precipitando". Diverse le criticità segnalate dagli abitanti: "Spaccio, microcriminalità e abbandono di rifiuti - continua Bedini - ma anche la progressiva chiusura dei negozi storici e la loro sostituzione con attività etniche. A questo si aggiunge la presenza di una 'moschea' in un'area della città non destinata al culto. Un'eredità della precedente amministrazione a cui vogliamo riparare".

Via Cattaneo: chiusa la macelleria islamica

I rappresentanti della forza politica hanno quindi avviato una serie di iniziative. "Nei giorni scorsi - spiega il leader di Nap-FdI, Diego Petrucci - abbiamo scritto ad Asl, Arpat e Questore per chiedere maggiori controlli, a partire dalla presenza di un luogo di culto in una zona che sembrerebbe aver una destinazione urbanistica diversa. Tra le segnalazioni che abbiamo ricevuto dai residenti anche il proliferare di kebab e negozi etnici che non sempre rispettano le normative. Abbiamo quindi chiesto che vengano fatti controlli anche in questo senso. Una comunità si costruisce sui doveri e sul rispetto delle regole".

Nap-FdI intende inoltre presenterà in Consiglio Comunale "entro marzo" il regolamento sul decoro e sull'apertura di nuovi locali. "L'obiettivo - ha spiegato il capogruppo nell'assemblea comunale, Maurizio Nerini - è quello di dare uniformità e regole a tutte le attività del centro storico, anche dal punto di vista degli arredi". Tra gli aspetti che verranno affrontati nel regolamento anche quello delle insegne commerciali. "Non è possibile - afferma di nuovo Petrucci riferendosi a via Cattaneo - che ci siano attività che hanno insegne con scritte in lingua straniera. Siamo in Italia e i cittadini hanno diritto di sapere di che tipo di attività si tratta".

"Una volta - afferma il coordinatore di Nap-FdI, Leonardo Sbrana - via Cattaneo era soprannominata la seconda Corso Italia. Oggi sembra di stare in un territorio straniero all'interno della nostra città".  Una situazione, quella dell'area, "ormai fuori controllo - afferma Narciso Belfiore del coordinamento di Nap-FdI - con diverse persone anziane che non escono nemmeno più da sole per paura di fare incontri spiacevoli. Lavoreremo giorno dopo giorno per tentare di cambiare questa situazione". 

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