Arno, il delfino è sparito: sarà tornato nel mare da solo?

Proprio mentre il team di esperti stava preparando l'operazione per riaccompagnarlo nel suo habitat naturale, il tursiope ha fatto perdere le proprie tracce. Monitorati sia altri tratti del fiume che le coste

Il delfino in una foto del 5 marzo (foto Alessandro Scatà/PisaToday)

Non si fa vedere da due giorni il delfino dell'Arno. Dal 7 marzo il tursiope, che ormai dal 31 dicembre 2016 ha preso casa nel tratto di fiume vicino al ponte dell'Aurelia, è scomparso, proprio mentre il team che lo sta monitorando costantemente, composto dal centro di ricerca Cetus di Viareggio, dall'Arpat, dal coordinatore dell'Osservatorio toscano per la biodiversità e dai veterinari dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, stava preparando la maxi operazione, definita "estremamente complicata e delicata", per tentare, ancora una volta, di riaccompagnarlo in mare.

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Nelle ultime settimane l'aspetto del delfino aveva preoccupato un po', soprattutto gli assidui visitatori delle sponde dell'Arno che ogni giorno ammirano l'animale scattando foto e girando video. Alcune escoriazioni, somiglianti a delle grandi bolle, sono infatti comparse sul dorso dell'animale, lesioni che, ipotizzano gli esperti, sono dovute a traumatismi e complicazioni batterico/fungine. Le sue attività erano rimaste però piuttosto costanti: la modalità di nuoto, con la capacità di muoversi anche controcorrente, il ritmo respiratorio, riposo, alimentazione, non avevano subito sostanziali modifiche considerando la lunga permanenza nel fiume, anche se comunque era emersa la necessità di riportarlo nel suo habitat naturale, a contatto con l'acqua salata.
Da qui l'incontro per la messa a punto di un'operazione che sarebbe probabilmente dovuta avvenire la prossima settimana. Ora però il tutto è in una fase di stallo, perchè il delfino non c'è più. Ci aveva abituato in realtà a qualche spostamento, come quello di fine febbraio quando era apparso all'altezza del ponte dell'autostrada verso San Piero a Grado. Al momento sono quindi monitorati altri tratti di fiume ma anche le coste, perchè la speranza è che stavolta il delfino sia tornato finalmente nel mare, da solo.

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