Caso Scieri: "Basta con omissioni e reticenze, il caso Cucchi sia esempio per la Folgore"

Diritti in Comune torna a chiedere 'verità e giustizia' per il parà trovato morto nell'agosto del '99: "La Folgore aiuti le indagini ad arrivare fino in fondo nell'accertare la verità"

"Quanto accaduto con il caso Cucchi, sia da esempio per la Folgore". Diritti in Comune torna a chiedere 'verità e giustizia' per Emanuele Scieri il 26enne parà di leva originario di Siracusa, trovato privo di vita nell'agosto del 1999 nella caserma 'Gamerra' a Pisa. 

"Purtroppo queste battaglie e la giustizia in Italia sono sempre lunghe e faticose - scrive in una nota la forza politica - soprattutto quando coinvolgono gli apparati dello Stato e in particolar modo quelli armati". Così la morte di Scieri rimane ancora oggi "coperta da silenzi e complicità. Il processo è stato riaperto solo grazie alla instancabile battaglia della famiglia, del comitato degli amici che ha portato anche alla istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che con un lavoro importante e significativo ha individuato evidenti reticenze e omissioni nelle prime inchieste". Secondo la forza politica i "vertici della Folgore non hanno fatto ad ora atti pubblici concreti per aiutare la giustizia e sgombrare ogni ombra di omertà e di atteggiamenti a protezione di eventuali responsabili interni al corpo militare".

Nel mirino di Diritti in Comune anche il sindaco Conti e la sua maggioranza che "per la prima volta nella storia del consiglio comunale, hanno disimpegnato il Comune di Pisa dalla lotta per la verità e la giustizia per Scieri. Nel dicembre 2018 la maggioranza leghista del Comune di Pisa ha bocciato, infatti, una nostra mozione in tal senso".

"Oggi - prosegue Diritti in Comune - ripetiamo con forza quella richiesta: 'Facciamo appello ai vertici della Folgore affinché finalmente siano dati tutti i chiarimenti dovuti per fare luce sull’omicidio di Emanuele Scieri rompendo quella trama di silenzi, omissioni e mancanza di collaborazione nelle indagini svolte fino ad ora'. Non è accettabile che nelle caserme del nostro paese muoiano cittadini inermi, senza che i responsabili degli apparati dello Stato non si sentano in dovere di chiarire con ogni mezzo la verità. Dopo venti anni dalla morte di Scieri, la Folgore faccia oggi un atto di coraggio e giustizia: aiuti le indagini ad arrivare fino in fondo nell'accertare la verità sull'omicidio di Scieri e tutte le responsabilità". 

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