Litorale, stop all'utilizzo della plastica monouso in spiaggia: multe fino a 500 euro

Con un'ordinanza il Comune ha vietato "a chiunque di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti in plastica monouso"

Foto d'archivio

A partire da oggi, 17 luglio, andare sulle spiagge di Marina, Tirrenia e Calambrone dotati di piatti, cannucce, forchette o bicchieri di plastica monouso potrà costare caro: fino a 500 euro. Il Comune di Pisa, con un'ordinanza dirigenziale firmata da Giuseppe Bacciardi, ha infatti vietato a chiunque "nei lidi e nelle spiagge del demanio marittimo del Comune - si legge nell'atto - di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti in plastica monouso. È consentito l’utilizzo di tali prodotti, se monouso, esclusivamente in materiale compostabile. In caso di inosservanza, ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro". A vigilare sul rispetto delle nuove norme saranno gli agenti della Municipale.

L'ordinanza richiama i contenuti della legge regionale entrata in vigore a fine giugno, che bandisce l'utilizzo della plastica monouso negli stabilimenti balneari toscani. Nel provvedimento il Comune ricorda inoltre come "le materie plastiche costituiscono sino all’85% dei rifiuti marini presenti lungo le coste, sulla superficie e sui fondali del mare, e che tra i dieci oggetti maggiormente presenti nei mari risultano bottiglie e tappi, posate e cannucce, tazze e bicchieri, mozziconi di sigaretta nonché contenitori di cibo. L'uso massiccio di plastica monouso per alimenti, non biodegradabile e non compostabile, anche a causa della dispersione nell'ambiente, provoca l'inquinamento del mare con gravi conseguenze per l'ecosistema, per la biodiversità e per la fauna marina in particolare".

Tra le altre considerazioni contenute nell'ordinanza anche quella che "il Comune di Pisa in virtù della sua vocazione turistica vuole contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti che inquinano l’ambiente e si riversano in mare e sulle spiagge, con gravissimi danni per l’ecosistema". Vengono infine richiamati gli impegni presi dal Comune con la sottoscrizione della "Carta di Partenariato Pelagos per la tutela dei mammiferi marini e in favore della conservazione degli habitat marini".

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