Domenica 18 settembre, apertura generale della caccia. Messaggio dell’assessore provinciale alla difesa fauna, Giacomo Sanavio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Domenica 18 settembre si terrà l’apertura generale della stagione venatoria 2011-2012. Desidero rivolgere a tutti i cacciatori della nostra provincia alcune riflessioni. Lo faccio nella certezza che gli appassionati dell’arte venatoria sentano la responsabilità che sta sulle loro spalle: contribuire a costruire le condizioni della caccia del futuro! Una caccia sostenibile, un prelievo commisurato alle capacità dell’ambiente di riprodurre la risorsa faunistica, un impegno nella gestione del territorio che sappia conciliare le esigenze dei cacciatori con le ragioni, prioritarie, della conservazione della biodiversità naturale. La possibilità di conservare un’attività venatoria popolare, socialmente gestita, non privatizzata, passa dalla maturità e dall’intelligenza degli appassionati. Rifuggire da ogni impostazione egoistica, che veda il prelievo venatorio impostato unicamente in chiave consumistica, è l’unico modo per pensare di preservare un’attività venatoria aperta a tutti. Il futuro ci chiede un di più d’impegno per salvaguardare questo tipo di caccia.

Fauna e ambiente rappresentano quel bene comune e quel patrimonio pubblico sancito costituzionalmente e principio cardine della legge 157 “per la protezione della fauna e la regolamentazione della caccia”, una norma ancora oggi tra le più avanzate e innovative in materia. E’ nell’alveo della conservazione faunistica e nella gestione del territorio, in stretto collegamento con la preziosa attività delle imprese agricole di qualità e multifunzionali e il lavoro congiunto tra ambientalisti, agricoltori e cacciatori che l’attività venatoria improntata alla sostenibilità del prelievo può trovare una nuova legittimazione sociale.

Se riusciremo, tutti insieme, a impostare e gestire il prossimo Piano faunistico-venatorio provinciale su queste basi, garantiremo alla nostra comunità la possibilità di continuare a conoscere (o riconoscere) una caccia socialmente e ambientalmente sostenibile. Altrimenti, il fine della caccia popolare sarà segnata anche da noi, nel nostro territorio.

L’impegno sin qui garantito dovrà essere rafforzato e accresciuto anche nel denunciare ed emarginare quelle frange più inclini ad atteggiamenti egoistici e sconsiderati. Da noi dipende il recupero di senso etico all’attività venatoria e la reputazione sociale dei suoi appassionati seguaci. Un appello lo rivolgo a tutti voi sul tema della massima attenzione al rispetto delle norme di sicurezza. Troppo spesso momenti di svago e di esercizio di una passione rischiano di trasformarsi in tragedie per disattenzioni od eccessi. Che sia un’apertura nel segno del cambiamento!

Giacomo Sanavio
assessore alla difesa fauna della Provincia di Pisa

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