'Sostieni San Paolo': la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno riceve 100mila euro

L'iniziativa di mecenatismo popolare ideata e promossa da Unicoop Firenze ha coinvolto migliaia di persone anche al di fuori dell'Italia

Si è conclusa, ad un anno dal suo avvio, la campagna 'Sostieni San Paolo', volta alla raccolta di fondi da devolvere all'opera di restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno. Sono stati mesi intensi quelli vissuti dagli organizzatori di questo progetto, nei quali numerose sono state le iniziative culturali e divulgative sulla storia e la conoscenza di un edificio che costituisce a tutti gli effetti un monumento centrale ed un punto di riferimento sociale per la città di Pisa.

DALLA TOSCANA, MA NON SOLO. Sono stati raccolti in totale 100mila euro, che oggi, martedì 20 giugno, sono stati simbolicamente donati da Unicoop Firenze all'Arcivescovo di Pisa, Monsignor Giovanni Paolo Benotto. I cittadini coinvolti sono stati oltre 5.500, e sono state coinvolte anche le istituzioni e molte realtà del territorio operanti su differenti livelli. I contributi sono arrivati online, attraverso il 'crowdfunding' sulla piattaforma 'Eppela', e offline, in denaro ed in punti spesa devoluti alle casse dai soci. Questi ultimi si sono anche mobilitati con decine di appuntamenti che hanno visto un'ampia partecipazione dei cittadini toscani.

Alla chiamata della cooperativa, però, hanno risposto anche dei sostenitori provenienti dai più diversi paesi, europei e non. In particolar modo molte donazioni sono arrivate dal Sud America, con il Brasile in testa. Quasi la metà dei donatori è stata avvicinata grazie ai social network, mentre l'altra metà si è interessata con articoli di stampa oppure per conoscenza ed esperienza diretta dell'edificio.

Naturalmente di fondamentale importanza è stato l'apporto delle sezioni soci Coop del territorio pisano, che hanno organizzato incontri, presentazioni di libri e un ciclo di visite guidate grazie alle quali i cittadini hanno seguito da vicino il progresso dei lavori. Uno sforzo supplementare messo in campo dalla cooperativa è stato la pubblicazione di un volume sulla chiesa nello scorso mese di aprile, venduto nei supermercati dell'area pisana. Una sorta di ultimo contributo ai lavori, redatto dal professor Marco Collareta ed altri esperti di storia dell'arte, pubblicato da Pacini Editore: si racconta la storia millenaria della chiesa di San Paolo attraverso una raccolta di saggi di carattere storico, artistico e architettonico.

"Pisa di per sé ha un appeal incredibile - commenta Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze osservando i numeri della campagna - le numerose adesioni e donazioni provenienti da fuori Toscana sottolineano questo dato di fatto: chi ama l'arte e la tutela del patrimonio artistico ha sostenuto San Paolo a Ripa d'Arno".

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UN RESTAURO 'COMUNITARIO'. Dopo le prime cadute nel 2010, nel 2012 l'edificio è stato chiuso e messo in sicurezza con una fitta selva di impalcature che ha salvato la chiesa dal crollo. Da questo stato di grave dissesto, tanto nella parte lignea che in quella muraria, è partito il cantiere. "Sono veramente entusiasta della partecipazione emotiva, materiale e intellettuale che questa campagna ha suscitato in primis in tutta la città - sottolinea Monsignor Benotto - l'obiettivo della riapertura della chiesa nella prossima primavera, intorno a febbraio 2018, è concreto e serenamente raggiungibile. La comunitarietà è stata importante in questa iniziativa: sono state condivise esperienze, competenze, conoscenze. Tutto questo ha contribuito ad ampliare la conoscenza di San Paolo all'interno della cittadinanza".

"Si tratta di un'esperienza altamente indicativa delle potenzialità che possono essere espresse con questo tipo di compartecipazione - spiega il sindaco Marco Filippeschi - l'amministrazione vuole essere vicina alla cittadinanza, e anche questo cantiere rientra all'interno del 'Patto per la comunità' messo in campo negli ultimi mesi. Prossimamente manterremo anche gli impegni presi per la riqualificazione della piazza antistante la chiesa".

Conclude la presentazione dei risultati della campagna la presidente della sezione dei soci Unicoop Firenze di Pisa, Barbara Cappelletti: "Oggi ci troviamo a commentare soltanto la chiusura formale della campagna. Quando, il prossimo febbraio, i lavori saranno terminati e la chiesa riaprirà i battenti alla vita religiosa e comunitaria, saremo in prima fila per continuare a coinvolgere la cittadinanza con nuove iniziative culturali. San Paolo a Ripa d'Arno rappresenta un punto di riferimento per la citta di Pisa, ed anche un filo conduttore per la sua storia. Di generazione in generazione la sua centralità viene tramandata: basti pensare al progetto collaterale al restauro portato avanti nelle scuole della città, che ha coinvolto più di 200 giovani studenti, che hanno espresso il loro modo di vedere, commentare e vivere questo splendido edificio".

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