'Educare alle differenze': il meeting nazionale arriva a Pisa

Attese in città centinaia di associazioni ed insegnanti per la due giorni di laboratori e incontri della rete diffusa in tutta Italia

Sarà a Pisa la sesta edizione del meeting nazionale di 'Educare alle Differenze', la rete di associazioni che, come spiega la presidente nazionale Monica Pasquino, "lavora per una scuola capace di costruire cittadinanza, inclusione e uguaglianza, per promuovere l'accoglienza della diversità qualunque essa siano, dalle sessuali alle geografiche".

L'appuntamento è fissato per il 28 e 29 settembre e si terrà presso l'Istituto Comprensivo 'L. Strenta Tongiorgi'. Sono attesi in città centinaia di docenti, genitori ed oltre 250 associazioni per un fine settimana di workshop, incontri, letture e teatro. "Sono previsti 8 tavoli tematici, uno per ogni fascia d'età di riferimento - spiega Pasquino - è gratis e si può iscrivere chiunque per partecipare. Obiettivo è "confrontarsi, condividere buone pratiche e metodologie d'insegnamento d'avanguardia".

Il titolo di questa edizione pisana sarà 'Sull'odio non cresce futuro'. "Stiamo attraversando una pagina nera del nostro paese - commenta la presidente - i discorsi di odio che animano il dibattito pubblico rappresentano un'enorme minaccia per il nostro presente e soprattutto per le future generazioni. Più alto è l'odio sociale, più si allentano i legami tra persone: così aumentano ingiustizie, disparità, indifferenza e violenze, mentre si abbassa la qualità di vita degli individui".

La due giorni di formazione 'plenaria' a Pisa segue l'attività già svolta in città. "Siamo in rete con varie associazioni dal 2014 - racconta la rappresentante pisana Carlotta Monti - ci sono ad esempio la Casa della Donna, Aied, Rebeldìa, Arci Ragazzi Pisa, Arci Gay, Nuovo Maschile ed altre. Facciamo dibattiti pubblici ed eventi in piazza, poi ci sono i progetti a scuola, da incontri e seminari alla formazione degli insegnanti".

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Fra i temi ci sono la lotta ai pregiudizi sulla provenienza geografica e il contrasto agli stereotipi di genere, quest'ultima iniziativa in particolare è stata criticata nel recente passato. "A chi ci diffama - ha concluso Pasquino - perché di diffamazioni si tratta, dico di venire a vedere cosa facciamo. Oggi è in pericolo la libertà degli insegnanti, lo sviluppo del libero pensiero, la laicità delle istituzioni. Basta vedere il caso della professoressa sospesa a Palermo". "Sono molto contento degli incontri che permettono di conoscere questa realtà preziosa per Pisa - commenta Lucio Bontempelli, Dirigente Scolastico della scuola ospitante - in passato si è diffusa l'idea che lo scopo della rete Educare alle Differenze fosse quella di eliminare le differenze. Un paradosso, perché l'obiettivo è il contrario: conoscerle, sostenerle e superare i pregiudizi. La risposta migliore era dare l'opportunità di incontrare direttamente le organizzatrici e gli organizzatori per far capire bene su cosa si lavora".

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