Via del Cottolengo, si rifiuta di fare l'elemosina: colpito al volto con un cazzotto

E' accaduto ieri, 23 aprile, di fronte all'ingresso della Conad, in pieno centro. I commercianti: "Episodi ormai all'ordine del giorno, sempre più persone hanno paura a passare di qua"

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri, martedì 23 aprile, di fronte all'ingresso del supermercato Conad di via San Giuseppe Cottolengo, una traversa della centralissima Corso Italia, a Pisa. A raccontare l'accaduto è il direttore del punto vendita, Federico Casarosa. "E' accaduto tutto intorno alle 18 - spiega Casarosa - quando un giovane insieme alla sua ragazza, prima di entrare nel supermercato, sono stati fermati da tre mendicanti, due ragazzi e una ragazza tutti sui 20/25 anni, che hanno chiesto loro l'elemosina. Al rifiuto del giovane è scoppiato il parapiglia con i 3 che, urlando, hanno iniziato ad offendere e minacciare il nostro cliente".

La coppia è entrata all'interno del supermercato ma, quando sono nuovamente usciti, i tre mendicanti erano ancora lì. "A quel punto - prosegue Casarosa - uno di loro ha colpito al volto il ragazzo con un cazzotto. Il tutto tra le urla e di fronte a decine di persone che nel mentre si erano fermate per assistere a quanto stava accadendo. Sono stati dei momenti di terrore: è accaduto tutto sulla strada ma i clienti che in quel momento si trovavano nel punto vendita erano molto spaventati".

Per tentare di riportare la calma è stato necessario l'intervento di un dipendente del supermarket e dello stesso direttore: "Prima abbiamo riportato dentro al negozio il ragazzo aggredito - afferma Casarosa - poi abbiamo chiamato la Municipale e i Carabinieri. Nel mentre abbiamo dato al giovane un pò di ghiaccio da applicare sullo zigomo ferito. Fortunatamente non sembrava nulla di grave. Poco dopo sono intervenute anche le forze dell'ordine che hanno fermato i tre mendicanti in Corso Italia". Non si tratta però di un caso isolato. "Purtroppo - afferma ancora Casarosa - ogni giorno c'è qualche problema tra episodi di accattonaggio, furti subiti e sventati. Una situazione che non riguarda solo noi ma tutti i commercianti di questa zona".

A confermare le parole di Casarosa è Domenico Verrusio, general manager di Ars Café & Bistrot, locale che si trova anch'esso in via San Giuseppe Cottolengo. "Non è possibile - afferma Verrusio - che tre senzatetto ubriachi possano bloccare una strada intera per alcune decine di minuti come è accaduto ieri. Episodi del genere, a volte più eclatanti a volte meno, sono ormai all'ordine del giorno con questi personaggi che litigano tra di loro per il posto e importunano i clienti con le loro richieste". L'ultimo, in ordine di tempo, è accaduto stamani, 24 aprile. "Ho visto alcuni mendicanti, non gli stessi di ieri - prosegue Verrusio - rincorrersi tra le urla. Non so quali fossero i motivi perchè ho assistito a tutto da dentro il locale. Quello che è certo è che non ne possiamo più anche perchè sentiamo sempre più persone dire di aver paura a passare di qua".

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Commenti (4)

  • Se il Decreto Sicurezza non funziona, è solo perché non è stato abbastanza coraggioso con le scelte fatte. Ora c'è bisogno di un Decreto Sicurezza-Bis che corregga questo errore con: -Divieti di raggruppamenti oltre le 3 persone. -Divieti di dimora per chiunque non sia nato al Santa Chiara a Pisa, gli altri vanno presi e cacciati a calci nelle gengive. -Abolire Sindaco e Giunta per convogliare tutti i loro poteri al Podestà. -Aumentare le riserve di olio di ricino. -Cucinare un paio di piatti di tagliatelle al Mucco Pisano, così la gente potrà dire che si è fatto anche qualcosa di buono.

  • Beh, con il decreto (in)sicurezza di situazioni simili ne avremo sempre di più, dato che aumenteranno le persone senza fissa dimora, i clandestini ecc. ecc. È SICURAMENTE UN BENE, PERCHÉ COSÌ POTREMO FAR DIMINUIRE la disoccupazione aumentando gli organici di polizia, carabinieri, vigili urbani, guadie giurate. Saremo un popolo di santi, eroi, navigatori e vigilantes ...

  • Spiace dirlo perché tutto il personale del Conad di via Cottolengo e' di una gentilezza e disponibilità totali, ma e' inconcepibile che il direttore non prenda MAI provvedimenti verso questuanti fastidiosi che si appoggiano letteralmente alla porta di ingresso importunando i clienti con le loro richieste di denaro. Fino allo scorso anno c'era il famoso diversamente bianco che sputava ( ricordate? Era noto anche ai CC!) quando si arrabbiava perché non gli davi nulla. Ora c'è un tipo dell'Est dal comportamento molesto e davanti all'ex Matisse staziona una , lei però innocua, alcolizzata che parla da sola tutto il tempo. Vai a fare la spesa e ti sembra di entrare nel braccio ad isolamento diurno di un manicomio criminale. Il georgiano davanti alla Pam che ha portato cani con se per anni e per anni comorato solo barattoli per loro quando i soldi non gli bastavano per se, resta, con la sua gentilezza, un caso assolutamente isolato.

  • Pisa sicura, almeno questo sarebbe il programma.

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