Emrgenza abitativa a Cascina: "Chi semina vento raccolgie tempesta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’episodio che si è verificato in Comune è grave e inqualificabile; le minacce e le aggressioni verso amministratori e dipendenti pubblici sono attacchi alle istituzioni che minano il valore della democrazia. Riteniamo comunque necessario porre l’attenzione su quanto avvenuto negli ultimi mesi: il sindaco Ceccardi ha più volte incolpato la precedente Amministrazione di non volere investire risorse sull’emergenza abitativa. In campagna elettorale la Lega ha cavalcato la protesta di chi già allora adoperava parole e gesti estremi, lasciando credere che la difficoltà di trovare soluzioni fosse frutto della mancanza di volontà dell’amministrazione.

Solo oggi Ceccardi si accorge della scarsità di risorse a disposizione. Ma in fondo è questa la politica della Lega: parla alla pancia e soffia sul fuoco della fragilità per recuperare consensi, senza valutarne le conseguenze e senza comprendere che alla disperazione vanno date risposte certe, che richiedono tempo e capacità amministrative, e non l’illusione di soluzioni facili ma impossibili. La Lega se ne sta accorgendo ma non cambia registro. Le procedure atte a far rientrate in possesso degli immobili i legittimi proprietari devono essere eseguite con la consapevolezza che uno sfratto è sempre un atto doloroso ed è inutile e dannoso trasformarlo in uno spettacolo ad uso dei media. In questo modo viene meno la volontà di proteggere la dignità di chi lo subisce: famiglie in difficoltà, che pur non avendo più i requisiti per l’emergenza abitativa, non sono in condizioni tali da poter guardare al futuro senza preoccupazione.

Viene da chiedersi quale possa essere il futuro di una Amministrazione che calpesta la dignità dei propri cittadini per sola rivalsa politica. Chi semina vento raccoglie tempesta.

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