Piazza Viviani a Marina di Pisa: si va verso l'esproprio

A riferirlo, in Consiglio Comunale, l'assessore Serfogli. Il Comune deve entrare in possesso dell'area di proprietà dell'Aoup prima di poter riqualificare la piazza

"Stiamo ancora approfondendo l'ipotesi di una permuta con un'area comunale a Ospedaletto, su cui l'Aoup sembrerebbe interessata a realizzare un magazzino-archivio. Se anche questa trattativa dovesse fallire l'unica strada percorribile è quella dell'esproprio". Lo ha detto l'assessore Andrea Serfogli rispondendo ieri, giovedì 25 gennaio, ad un'interpellanza del consigliere comunale di Pisa nel Cuore, Raffaele Latrofa, sulla riqualificazione di piazza Viviani a Marina di Pisa.

Come si sa i due terzi della piazza sono di proprietà dell'Aoup e il Comune, prima di poter procedere con i lavori, deve rientrare in possesso dell'area. I due enti stanno discutendo da tempo della possibilità di una sua permuta ma senza che finora si sia arrivati ad un accordo. Ecco quindi che l'ipotesi di un esproprio si fa più concreta. "Partiamo da un dato di fatto - ha detto Serfogli - il 21 dicembre scorso è stato approvato dal Consiglio Comunale un atto ispettivo con il quale si apre all'ipotesi di un esproprio dell'area nel caso che non si giunga ad un accordo con l'Aoup. Per entrare in possesso della piazza, ad ogni modo, serve prima un progetto esecutivo da approvare in Consiglio Comunale".

Serfogli ha quindi spiegato come mai piazza Viviani non compaia più nel piano triennale delle opere pubbliche. "Ci sono molte esigenze di investimento - ha spiegato l'assessore - e le risorse sono limitate. Fino ad ora non è stato quindi possibile finanziare l'opera. L'intervento di riqualificazione non era comunque previsto nel 2018 ma nelle annualità successive. Abbiamo rivisto il programma in senso restrittivo e, se avessimo messo a bilancio le risorse per piazza Viviani, avremmo dovute toglierle ad altre opere previste invece per quest'anno. Detto questo la nostra volontà è quella di riqualificarla. E' un obiettivo strategico che vogliamo rilanciare".

In passato il Comune lanciò anche un concorso di idee per la riqualificazione dell’area. E proprio da qui partono le considerazioni di Latrofa che parla di "danno erariale". "Si è fatto fare un progetto su un terreno che non è di proprietà comunale - ha affermato il consigliere di Pisa nel Cuore - buttando via soldi pubblici. Inoltre il Comune con Aoup ha una grande partita in gioco, quella che riguarda il comparto Santa Chiara-Cisanello: decine e decine di milioni di euro di opere in ballo, che dipendono anche dalla destinazione urbanistica che viene decisa dall’amministrazione e ci scomponiamo per la trattativa di una piazza in riva al mare?".

Contrario all'ipotesi dell'esproprio invece il consigliere di Forza Italia, Riccardo Buscemi: "Servirebbero 2,6 milioni di euro - ha affermato Buscemi - soldi che potrebbero essere destinati invece ad altri interventi sul litorale. L'amministrazione dovrebbe pensarci bene prima di arrivare a spendere una cifra del genere. Bisogna fare tutti i passaggi necessari per trovare una soluzione con Aoup". I consiglieri Garzella (Pisa è) e Pisani (Pd) hanno invece sottolineato la necessità di "concorrere a bandi di finanziamento europei o regionali per riqualificare la piazza".

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