Viale Gramsci: dopo la rissa ferisce due agenti

E' accaduto ieri, sabato 1 luglio, in zona stazione con protagonista un 18enne. Il sindacato di Polizia: "La situazione è diventata insostenibile"

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Prima il litigio con un connazionale poi, fermato dai poliziotti intervenuti, la rabbia contro gli agenti con il ferimento di quest'ultimi e il dannegiamento della volante. E' quanto accaduto ieri, sabato 1 luglio, in viale Gramsci, nei pressi della stazione centrale di Pisa. Protagonista della vicenda un tunisino di appena 18 anni. Il diciottenne è stato bloccato dai poliziotti e accompagnato nella volante: dall'interno, a calci, ha poi mandato in frantumi un finestrinodell'auto e danneggiato la portiera. Alla scena hanno assistito decine di persone. I poliziotti hanno riportato ferite al naso e ad una mano.

Sulla vicenda interviene anche il sindacato della Polizia di Stato che parla di "ennesimo grave episodio di violenza che richiede un'attenta valutazione perchè non può certo definirsi inaspettata. Da tempo la zona stazione - afferma Claudio Meoli, segretario del Silp Cgil di Pisa - è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica come dei mass-media locali e nazionali in quanto diventata una sorta di zona franca in cui imperversa lo spaccio ed il degrado".

"I vari servizi di prevenzione e repressione dei reati disposti da Prefetto e Questore - continua Meoli -  testimoniano che a livello locale non vi è stata una sottovalutazione del problema ma loro inefficacia dimostra che la criticità non è stata affrontata in modo risolutivo. La gravità della situazione, che questa volta ha avuto come conseguenza il ferimento di alcuni poliziotti ai quali è rivolta la nostra solidarietà, attesta la necessità che chi rappresenta lo Stato deve trasmettere un segnale diverso, chiaro; quella zona non può continuare a rimanere ostaggio di gruppi di delinquenti dediti allo spaccio ed alla violenza nei confronti di chiunque. La zona della stazione deve essere restituita ai residenti, ai turisti ed alla piena legalità tanto più che è stata individuata come destinataria di un progetto destinato a riqualificarla, contenente per di più notevoli investimenti".

"La situazione - conclude Meaoli - è divenuta insostenibile, quindi è necessaria una attenta analitica riflessione da parte di coloro che sono proposti alla sicurezza cittadina per attuare un diverso modello organizzativo dell’apparato finalizzato a garantire un diverso controllo del territorio. E’ oramai evidente che il modello attuale non sta funzionando al meglio. Mai come adesso è necessario rinnovare il Patto per Pisa Sicura scaduto dal mese di Aprile ed attuare la recente Legge Minniti sulla sicurezza urbana che fornisce uno strumento in più al Sindaco di Pisa per rendere maggiormente sicura la città di Pisa".

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