Presunto piromane del Serra: "Se fosse lui farebbe doppiamente male"

Il sindaco Ghimenti sul presunto colpevole che sarebbe proprio di Calci: "Sinceramente sorpreso, ma chi ha sbagliato dovrà pagare una pena durissima". Insediato il tavolo per la rinascita del Monte

"La nostra speranza è sempre stata quella che non si trattasse di una persona della nostra comunità. Per questo se tutto fosse confermato farebbe doppiamente male". A parlare è il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, all'indomani della notizia del fermo di un 37enne, residente nel comune, ritenuto dagli inquirenti il responsabile del rogo che ha incenerito i Monti Pisani lo scorso settembre. "Quando abbiamo appreso il nome dalla stampa - dice il sindaco - siamo rimasti sinceramente sorpresi. Certamente lo conosco, Calci non è New York, e ci conosciamo tutti all'interno della nostra comunità. A maggior ragione in questo caso, visto che si tratta di una persona che si è sempre data da fare per il territorio".

Il sindaco esprime "piena fiducia nelle indagini", ma per ora non si sbilancia. "Non spetta a noi giudicare - spiega Ghimenti - ma a chi di dovere. In questi mesi abbiamo lavorato con tutte le nostre forze per far rinascere il monte dopo l'incendio, cercando di aiutare le aziende che hanno subito danni e le persone che hanno perso la casa. Non abbiamo avuto tempo di fare altro. Il nostro obiettivo è sempre stato e rimane quello di individuare i responsabili di questo gesto. Chi sarà riconosciuto colpevole alla fine di tutta questa vicenda dovrà pagare e la pena dovrà essere la più severa possibile. Il messaggio deve essere chiaro: chi sbaglia paga". Ghimenti sottolinea poi il contributo dato alle indagini dal sistema di videosorveglianza e di controllo delle targhe delle auto che accedono al paese, "che ha permesso di ricostruire i movimenti di quella sera".

Il responsabile regionale AIB: "Un insospettabile, siamo sconvolti"

Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale del PD, Andrea Pieroni. "La notizia dell'arresto di un calcesano, per di più volontario dell'antincendio boschivo, quale presunto autore del devastante rogo del 24 settembre lascia sbigottiti ed increduli. Sarebbe da sperare che non fosse vera. Ma se l'esito delle indagini e dei procedimenti giudiziari in corso dovessero confermarlo, giustizia dovrà essere fatta e le pene inflitte molto severe. Intanto, un grazie sentito ai carabinieri ed agli inquirenti per il prezioso lavoro che, anche in questa circostanza, stanno facendo".

Rinascita del Monte: insediato il tavolo tecnico

Proprio nella giornata di ieri, mercoledì 19 dicembre, nella Sala consiliare del Comune di Calci, si è intanto insediato il tavolo tecnico per la rivitalizzazione del Monte Pisano, con l'obiettivo riprogettare il futuro dell'area andata in cenere tra il 24 e il 26 settembre scorso. Insieme al sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, e al prorettore dell'Università di Pisa, Michele Marroni, in rappresentanza del rettore Paolo Mancarella, erano presenti i sindaci dei comuni di Vicopisano, Juri Taglioli, e di Buti, Alessio Lari, e i rappresentanti della Regione Toscana, dell'Università di Firenze, della Scuola Superiore Sant'Anna, dell'Ente Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno.

"Subito dopo l'incendio - ha detto il professor Marroni - il rettore Paolo Mancarella ha messo a disposizione tutte le risorse disponibili nell'Università di Pisa, rilanciando anche l'idea di promuovere un tavolo operativo formato da tecnici ed esperti. Oggi questa idea prende forma e inizia il suo cammino a supporto dei Comuni e delle comunità colpite".

"Voglio esprimere - ha detto il sindaco Ghimenti - la gratitudine mia personale, dell'amministrazione che rappresento e di tutta la nostra comunità all'Università di Pisa, che immediatamente ci ha messo a disposizione il proprio supporto, e a tutti i soggetti istituzionali che ci aiuteranno a 'rivitalizzare' il nostro Monte. Importante lavorare sia nell'ottica dell'aiuto immediato a supporto delle persone direttamente colpite, che a una programmazione di prospettiva che guardi al futuro lavorando per una maggior sicurezza insieme ad altre iniziative come quella sul sistema di videosorveglianza".

Per conto dell'Ateneo pisano nel tavolo tecnico saranno coinvolti i professori Carlo Baroni, Riccardo Gucci, Alessandro Massolo, Maurizio Mele e Stefano Pagliara.

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