Calambrone: festa 'Green Day' alla Fondazione Stella Maris

La floricoltura viene usata come terapia nell'istituto del litorale pisano. Nella giornata di festa verrà realizzata un'aiuola

Si terrà nel giardino storico della Fondazione Stella Maris a Calambrone sabato 10 giugno (ore 10) la giornata dedicata alla realizzazione del progetto 'Coltiviamo… ci', insieme all’azienda Ghiomelli che donerà fiori, erbe aromatiche e un ulivo per la creazione di una grande aiuola. 

Il progetto, presentato dalla dottoressa Maria Mucci, responsabile dell’Unità Operativa Semplice Urgenze Psichiatriche Età Evolutiva (della UOC 2, Direttore Dr. Gabriele Masi), consiste in attività di floricoltura in piccolo gruppo. Alla domanda “perché un progetto come questo per le vostre cure”, Maria Mucci risponde che “dedicarsi al verde e ai fiori può essere un’esperienza rivitalizzante, soprattutto se a farla sono gli ospiti di un ospedale, i ragazzi ricoverati per situazioni di gravi acuzie psicopatologiche, significa arricchire la funzione terapeutica del luogo di cura e del clima ambientale stesso del reparto ospedaliero, affinché il minore ospite insieme ai suoi familiari, possa recepire l’importanza di una relazionalità nuova e più rapidamente recuperare il funzionamento, rendersi il più autonomo possibile, rafforzare l’autostima per riconquistare un ruolo attivo nella vita ed essere favorito nell’inserimento di un gruppo”. 

“In questa grande aiuola - prosegue Maria Mucci - gli operatori pianteranno insieme ai ragazzi, per far emergere le loro risorse interne, per permettere loro di ricostruire gradualmente la fiducia persa con la malattia, attraverso interazioni spontanee positive tra coetanei. Lavorare in gruppo e confrontarsi con un impegno che implica il rispetto dei tempi e dei modi della natura, misurarsi con la fatica ma anche con la soddisfazione di vedere germogliare e crescere i prodotti del proprio lavoro, goderne la bellezza e gli aromi, ha un effetto educativo fondamentale per chi ha perso i ritmi quotidiani della vita, ha interrotto le relazioni amicali e le attività giornaliere, sia scolastiche che ludico-sportive, ha ridotto la comunicazione, si è isolato, ritualizzato o bloccato a causa di forti emozioni negative e dinamiche relazionali distorte. Il simbolismo è il fulcro della nostra attività: il germoglio deve ergersi verso l’alto, erompere dalle zolle o dai rami; per farlo ha bisogno di energia, audacia, intensa fiducia in sé; poco importa se non ha ancora radici forti… cresce comunque! Ciò aiuta a integrare le conflittualità interne ed esterne e a reinvestire una progettualità possibile nella ripresa del percorso vitale individuale e familiare”.

A tutto questo c’è chi ci ha creduto fin dal nascere dell’idea. Il ringraziamento della Fondazione Stella Maris va a Riccardo Ghiomelli, a Maria Teresa Locci dell’Associazione Pensiamo in Verde, agli agronomi Giovanni, Caterina, Michele, a Cosma Ognissanti, fotografa e videomaker, a Giuseppe Landi (Landino), a tutti quelli che sostengono la Fondazione con la stima e la fiducia, e a tutte le persone che vorranno partecipare alla giornata all’insegna della cura, della solidarietà e della speranza, che segnerà l’inizio di un percorso sempreverde e in continua e dinamica evoluzione, come il verde e la natura insegnano.

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