Fidejussioni Bulgarella: termini scaduti per le nuove polizze chieste dal Comune

Il 5 novembre l'amministrazione aveva scritto all'imprenditore di fornire nuove garanzie finanziarie per i lavori in corso d'opera, con termine a 30 giorni. Il periodo di tempo è trascorso e da verifica di Ucic-Prc nulla è arrivato agli uffici

Il render del progetto 'Piazza del Terzo Millennio'

Il caso fidejussioni torna di attualità con l'avvenuta scadenza dei termini utili all'imprenditore Bulgarella per consegnare al Comune di Pisa nuove garanzie a tutela dei lavori in corso per i cantieri di Piazza del Terzo Millennio e ai Frati Bigi. Sono passati i 30 giorni posti dall'amministrazione lo scorso 5 novembre e da verifica del gruppo consiliare 'Una Città in Comune-Rifondazione Comunista' nessuna nuova polizza è stata consegnata presso gli uffici.

"Il nostro lavoro di inchiesta ha fatto scoppiare nelle scorse settimane lo scandalo delle fidejussioni tossiche presentate in Comune sia dalla Sviluppo Navicelli sia dal gruppo Bulgarella - scrive la lista - dopo la nostra denuncia l'amministrazione il 5 novembre scorso ha scritto ad Andrea Bulgarella, in qualità di Amministratore Unico della Edilcentro, perché presentasse nuove polizze fideiussiorie per sostituire quelle 'fittizie' precedentemente presentate e grazie alle quali aveva avuto i permessi a costruire. Termine perentorio: 30 giorni".

Le garanzie nuove avrebbero dovuto quindi coprire due cantieri con nuove polizze. Una da 2 milioni e 900mila euro per la convenzione urbanistica per la Piazza del Terzo Millennio, "visto che quella precedentemente depositata da Bulgarella era stata rilasciata dalla Medusa Spa che non solo era stata cancellata dall'elenco delle società autorizzate dalla Banca d'Italia, ma ha cessato anche la propria attività ed è al centro di una operazione della Guardia di Finanza nel 2010" incalza Ucic-Prc. L'altra per i lavori ai Frati Bigi da 680mila euro, "in questo caso Bulgarella aveva depositato una fideiussione del Consorzio Impresa Italia Fondi, mai abilitata al rilascio di queste garanzie nei confronti del pubblico, e una della Union Credit Finanziaria Spa, che nel dicembre del 2008 era stata cancellata dall'elenco delle società abilitate dalla Banca d'Italia e non esiste più da anni".

Quest'ultima finanziaria, dalla travagliata storia fin dalla sua nascita, è la stessa società a cui ha fatto ricorso anche la 'Sviluppo Navicelli', che "come per Bottai anche in questo caso manca l'atto di coobligazione personale da parte di Bulgarella, per cui questo documento era da ritenersi nei fatti nullo" conclude il gruppo consiliare.

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Si giunge quindi ad oggi, 9 dicembre, con la richiesta agli uffici e la conferma della non presentazione di nuove garanzie finanziarie. "Cosa ha intenzione di fare l'amministrazione comunale adesso? - si chiede Ucic-Prc - Quale azioni vuole intraprendere per evitare il rischio che si producano dei danni reali per le casse comunali come è già avvenuto nel caso della Sviluppo Navicelli? Ciò che è certo è che a pagare le conseguenze di questi comportamenti, sia dell'imprenditore Bulgarella, sia del Comune di Pisa, sono solamente i cittadini e le cittadine. E' ora di dire basta a questo sistema, che tutto fa tranne che tutelare gli interessi della collettività".

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